<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039</id><updated>2012-02-08T16:56:19.485+01:00</updated><title type='text'>Notizie sindacali</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>29</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-2361643929003390445</id><published>2008-08-03T15:08:00.004+02:00</published><updated>2008-08-03T15:20:57.060+02:00</updated><title type='text'>Contratto medici con note CGIL</title><content type='html'>La CGIL Medici non firma il contratto:
(http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7535)

 
Care compagne e cari compagni:
il primo giorno dopo la mancata firma, abbiamo già ricevuto diversi consensi. Fondamentale è adesso  il massimo impegno di informazione, salvaguardando però le sacrosante ferie ! La nostra battaglia per la qualità del lavoro, lo è ancor di più per la qualità della vita !!! 
Vi allego una illustrazione della ipotesi di contratto, che penso vi possa essere utile a voi, a tutti i responsabili aziendali, ed anche ai nostri iscritti, per una valutazione ragionata del testo. Buona lettura
Massimo Cozza


Illustrazione della ipotesi di contratto



Art.1 
Campo di applicazione Nessuna novità rilevante.


Art.2 
Durata, decorrenza, tempi e procedure di applicazione del contratto
Chiarisce che il contratto concerne il periodo 1 gennaio 2006 - 31 dicembre 2009 per la parte normativa, ed è valido dal 1 gennaio 2006 fino al 31 dicembre 2007 per la parte economica. Gli effetti giuridici decorrono dal giorno successivo alla data della firma definitiva, che dovrebbe avvenire entro la fine di settembre. Gli istituti a contenuto economico e normativo con carattere vincolato ed automatico sono applicati dalle aziende entro 30 giorni dalla data della firma.
 

Art. 3 
Relazioni sindacali
Nessuna novità rilevante


Art. 4 
Tempi e procedure per la contrattazione integrativa
(articolo sostenuto dalla FPCGIL Medici)

Abbiamo chiesto ed ottenuto una contrazione dei tempi e procedure più certe per l’avvio delle trattative aziendali per la stipula dei contratti integrativi.

L’azienda provvede a costituire la delegazione di parte pubblica entro quindici giorni da quello successivo alla data della firma del contratto nazionale (mentre prima era trenta), ed a convocare la delegazione sindacale per l'avvio del negoziato, entro quindici giorni dalla presentazione delle Piattaforme, e comunque entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente contratto.(novità).

Entro trenta giorni dalla firma del CCNL, l’Azienda, ai fini dell’avvio della trattativa, trasmette alla Regione la documentazione relativa all’ammontare dei fondi contrattuali e ne fornisce contestuale informazione alle OO.SS. Tale procedura viene attivata all’inizio di ciascun anno ai fini della contrattazione relativa alla individuazione e utilizzo delle risorse dei fondi contrattuali (novità)

La contrattazione integrativa dovrà, comunque, concludersi entro il termine perentorio di 150 giorni dalla sottoscrizione del CCNL (novità). 

Le parti devono incontrarsi con una frequenza e assiduità tali da consentire la stipula del contratto integrativo nei tempi sopra riportati (novità).


Art. 5 
Coordinamento Regionale
(Per la FPCGIL Medici sbagliata l’introduzione della lettera k)

Ferma rimanendo l’autonomia contrattuale delle aziende le Regioni, entro 90 giorni (non più 120) dall’entrata in vigore del presente contratto, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dello stesso, possono emanare linee generali di indirizzo nelle stesse materie già elencate nel precedente contratto.  

Viene però aggiunta la lettera k) criteri per la definizione delle modalità di riposo nelle 24 ore, di cui all’art. 7 del presente CCNL (novità che rischia di consegnare alle Regioni - mandanti del famigerato comma 13 del DL 112 che ha abolito il riposo europeo - la potestà di emanare nei confonti delle aziende line guide  limitative del diritto al riposo ).

Viene introdotta la possibilità, per le Regioni, di dichiarare, entro trenta giorni dalla sottoscrizione del CCNL, di non volersi avvalersi della facoltà di emanare le linee di indirizzo (nuova previsione).


Art. 6 
Sistema degli incarichi e sviluppo professionale 
(articolo sostenuto dalla FPCGIL Medici)

Si conferma che le tipologie degli incarichi, sia di natura professionale che gestionale, in quanto manifestazione di attribuzioni diverse ma di pari dignità ed importanza, rappresentano espressione di sviluppi di carriera, che possono raggiungere una analoga valorizzazione economica, nel quadro della graduazione delle funzioni prevista a livello aziendale.

C’è poi l’impegno a definire, in occasione delle prossime trattative, modalità e criteri idonei a sostenere la crescita e lo sviluppo professionale dei dirigenti.


Art. 7 
Disposizioni particolari in materia di riposo giornaliero
(articolo contestato dalla FPCGIL Medici, vedi 12° NEW dall’Aran ul sito)

Le aziende definiscono le modalità di riposo nelle ventiquattro ore in sede di contrattazione integrativa, ai sensi dell’art. 4, comma 4 del CCNL del 3 novembre 2005. In sostanza decorsi trenta giorni dall’inizio delle trattative senza accordo, si possono prorogare per altri trenta, e poi la direzione aziendale ha libertà di decisione.

La contrattazione dovrà prevedere dopo l’effettuazione della notte la fruizione immediata, in ambito diurno, di un adeguato periodo di riposo obbligatorio e continuativo, in misura tale da
garantire l’effettiva interruzione.

4. La contrattazione si svolge nel rispetto della normativa vigente, tenuto conto delle linee di
indirizzo emanate dalle Regioni ai sensi dell’art. 5, lett. k del presente CCNL.

(In questo ambito ricordiamo solo che la legislazione europea prevede 11 ore di riposo consecutivo ogni 24, ed una massimo di 48 ore lavorative settimanali, straordinari compresi)

Art. 8 
Obiettivi
Nulla di rilevante
Art. 9 
Principi della valutazione
Nulla di rilevante


Art. 10 
Procedure della valutazione
Dispone un termine massimo di due mesi dalla firma del CCNL, termine  entro il quale le aziende che non hanno ancora provveduto all’individuazione l’individuazione dei sistemi di valutazione e la definizione dei relativi criteri hanno obbligo di adeguarsi. (novità)
Null’altro di rilevante.


Art. 11 
Comportamento in servizio
Nulla di rilevante.


Art. 12 
Norma di rinvio

Nelle prossime trattative si concorda di definire un sistema sperimentale in materia disciplinare e comportamentale, ivi incluse procedure e sanzioni, tenendo conto degli eventuali provvedimenti legislativi nel frattempo emanati al riguardo.

(Per la FPCGIL Medici l’eventuale definizione di un sistema sperimentale in materia disciplinare è questione di valenza intercompartimentale e necessita di essere discusso ad un tavolo fra ARAN e OO.SS. rappresentative di tutte le aree della dirigenza pubblica)


Art. 13 
Recesso dell'azienda o ente

Nell’ipotesi in cui il dirigente venga arrestato perché colto in flagranza a commettere reati di peculato o concussione o corruzione e l’arresto sia convalidato dal giudice per le indagini preliminari, ci sarà il recesso. (novità introdotta anche per tutti gli altri dipendenti pubblici).


Art. 14 
Effetti del procedimento penale sul rapporto di lavoro

La sospensione cautelare dal servizio a causa di procedimento penale conserva efficacia, se non revocata, per un periodo di tempo comunque non superiore a cinque anni. Decorso tale termine la sospensione cautelare è revocata di diritto e il dirigente riammesso in servizio (tutto già previsto nel passato contratto).

Per i reati di particolare rilevanza e gravità tali da comportare, se accertati, il recesso, o l’Azienda ritenga che la permanenza in servizio del dirigente provochi un pregiudizio alla credibilità della stessa a causa del discredito che da tale permanenza potrebbe derivarle da parte dei cittadini e/o, comunque, per ragioni di opportunità e operatività dell’Azienda stessa può essere disposta, per i suddetti motivi, la sospensione dal servizio, che sarà sottoposta a revisione con cadenza biennale. (novità)




Art. 15 
Disposizioni particolari
(articolo sostenuto dalla FPCGIL Medici)

Nel computo dei cinque anni di attività ai fini del conferimento dell’incarico di direzione di struttura semplice ovvero di natura professionale rientrano i periodi svolti con incarico dirigenziale a tempo determinato, senza soluzione di continuità.


Art. 16 
Copertura assicurativa e tutela legale
 (novità condivisa dalla FPCGIL Medici)

Le aziende si impegnano a dare ai dirigenti, con completezza e tempestività, tutti gli elementi conoscitivi relativi alle condizioni e modalità delle coperture assicurative e della tutela legale, assicurando la massima informazione e trasparenza, anche mediante comunicazioni periodiche idonee a fornire il costante aggiornamento dei dirigenti sulle garanzie assicurative in atto.

Le aziende, al fine di favorire l’ottimale funzionalità dei sistemi di gestione del rischio, si adoperano per attivare modalità e sistemi di assistenza legale e medico-legale idonei a garantire, al verificarsi di un sinistro, il necessario supporto al dirigente interessato che dovrà collaborare attivamente alla valutazione delle cause che hanno determinato il sinistro stesso.

E’ costituita, presso l’ARAN, entro sessanta giorni dalla stipula del presente CCNL, una Commissione composta da rappresentanti di parte datoriale e di parte sindacale, ai fini di una ridefinizione della normativa contrattuale per la tutela legale e le consulenze tecniche in ambito civile e penale. 


Art. 17 
Incrementi contrattuali e stipendio tabellare nel biennio 2006-2007

Il tabellare annuo lordo al 31 dicembre 2005, comprensivo della tredicesima mensilità, era per tutti i medici ed i veterinari di 40.031,00. 
Dal 1 gennaio 2006 viene rideterminato in 40.031,00 con un aumento mensile di 17,70 euro lordi.
Dal 1 febbraio 2007 è rideterminato in 41.968,00, con un aumento mensile complessivo rispetto al 31 dicembre 2005, di 149 euro.


Art. 18 
Incrementi contrattuali e stipendi tabellari dei medici a tempo definito e dei veterinari ad esaurimento nel biennio 2006 - 2007
Dall’1 febbraio 2007, lo stipendio tabellare annuo lordo, per tredici mensilità, è rideterminato rispettivamente in € 24.196, 75 per i medici e € 30.894,94 per i veterinari

Art. 19 
Ex medici condotti ed equiparati
Il trattamento economico omnicomprensivo di € 6.675,98 previsto dall'art. 4, comma 1 del CCNL del 5 luglio 2006 è, a decorrere dall'1 febbraio 2007,  di  € 6.974,78.




Art. 20 
Retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti medici con rapporto di lavoro esclusivo (articolo contestato dalla FPCGIL Medici)

A decorrere dall’1 gennaio 2007 , la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti medici con rapporto di lavoro esclusivo è così rideterminata:
Dirigente incarico struttura complessa area chirurgica
da 10.655,43  a 13.546,08  con un incremento annuo di 2.890,65 e mensile di 240,88
Dirigente incarico struttura complessa area medicina
da 9.250,88 a 12.141,53 con un incremento annuo di 2.890,65 e mensile di 240,88
Dirigente incarico struttura complessa area territorio
da 8.557,93 a 65 11.448,58 con un incremento annuo di 2.890,65 e mensile di 240,88
Dirigente incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/1990
da 6.807,08 a 8.653,74 con un incremento annuo di 1846,66 e mensile di 153,88
Dirigente incarico lett.c) art. 27 CCNL 8 giugno 2000 (ex aiuti)
da 3.446,04  a 4.235,53  con un incremento annuo di 789,49 e mensile di 65,79
Dirigente equiparato 
da 2.374,32 a 3.163,81 con un incremento annuo di 789,49 e mensile di 65,79
Dirigente &lt; 5 anni 
da 0,00 a 0,00 
Si allarga pertanto la forbice tra gli incarichi professionali e gli incarichi gestionali, al di là delle belle parole di tanti sulla professionalità dei dirigenti medici .

Art. 21 
Retribuzione di posizione minima unificata per i dirigenti veterinari con rapporto di lavoro esclusivo

Nuova retribuzione di posizione minima contrattuale unificata dall’1 gennaio 2007:
Dirigente incarico struttura complessa Istituti zooprofilattici.
da 8.557,92 a 11.448,57 con un incremento annuo di 2.890,65 e mensile di 240,88
Dirigente incarico struttura complessa territorio
da 8.557,92 a 11.448,57 con un incremento annuo di 2.890,65 e mensile di 240,88
Dirigente incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/1990
da 6.807,08 a 8.653,74 con un incremento annuo di 1846,66 e mensile di 153,88
Dirigente con incarico lett. c) art. 27 CCNL 8 giugno 2000 (ex aiuti)
da 3.446,04 a 4.235,53 con un incremento annuo di 789,49 e mensile di 65,79
Dirigente equiparato 
da 2.374,32  a 3.163,81 con un incremento annuo di 789,49 e mensile di 65,79
Dirigente &lt; 5 anni
da 0,00 a 0,00
Si allarga pertanto la forbice tra gli incarichi professionali e gli incarichi gestionali, al di là delle belle parole di tanti sulla professionalità dei dirigenti veterinari.



Art. 22 
Retribuzione di posizione minima unificata per i dirigenti medici e veterinari con rapporto di lavoro non esclusivo o ad esaurimento
Non viene modificata.

Art. 23 
Effetti dei benefici economici
I nuovi tabellari hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul lavoro straordinario, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sull’indennità premio di servizio, sull’indennità alimentare dell’art. 19 del CCNL 3 novembre 2005, sull’equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.

Hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento di quiescenza dei dirigenti comunque cessati dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente biennio contrattuale di parte economica alle scadenze e negli importi previsti dalle disposizioni richiamate nel presente articolo. 

Agli effetti dell’indennità premio di servizio, dell’indennità sostitutiva di preavviso e di quella prevista dall’art.2122 del C.C. si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio nonché la retribuzione di posizione minima contrattuale.




Art. 24 
Fondo per l'indennità di specificità medica, retribuzione di posizione, equiparazione, specifico trattamento e indennità di direzione di struttura complessa
E’ incrementato delle risorse individuate negli artt. 20 e 21, a decorrere dalle scadenze indicate nei medesimi articoli.

Art. 25 
Fondi per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro

Il fondo  è  incrementato- per l’anno 2007 di € 74,83 annui lordi per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31 dicembre 2005 al netto degli oneri riflessi. Per l’anno 2008: di € 138,98 annui lordi per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31 dicembre 2005 al netto degli oneri riflessi. Tale importo assorbe e contiene l’incremento previstoper l’anno 2007.

A decorrere dall’entrata in vigore del presente contratto, la retribuzione oraria per il lavoro
straordinario dei dirigenti, maggiorata del 15% è fissata in € 25,78. 

In caso di lavoro notturno o festivo la tariffa maggiorata del 30% è pari a € 29,14 ed in caso di lavoro notturno festivo maggiorata del 50% è pari a € 33, 63.


Art. 26 
Fondo per la retribuzione di risultato e per la qualità della prestazione individuale

E’ incrementato per l’anno 2007 di € 112,25 annui lordi per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31 dicembre 2005 al netto degli oneri riflessi.

Per l’anno 2008 di € 208,46 annui lordi (circa 17,37 al mese)  per ogni dirigente medico e veterinario in servizio al 31 dicembre 2005, al netto degli oneri riflessi. Tale importo assorbe e contiene l’incremento previsto per l’anno 2007.

                 NOTA ECONOMICA FINALE A CURA DELLA FPCGIL MEDICI

L’aumento medio lordo mensile  è di 260 euro garantisce aumenti economici per gli anni 2006/2007 pari al 4,85% delle retribuzioni in godimento al 31.12.2005.
Bene la destinazione di circa il 90% dell’aumento al trattamento fondamentale (tabellare + posizione) valido per tutti i medici ed i veterinari sia per la pensione che per la liquidazione. Si tratta del riconoscimento della linea sostenuta dalla FPCGIL Medici nel passato contratto, non firmato proprio per la scelta sbagliata di distogliere ben il 15% dell’aumento dalla retribuzione fondamentale per spostarla sull’accessorio, peraltro non garantito in sede di contrattazione aziendale. 
Purtroppo anche questa volta, nella distribuzione delle risorse per la posizione,  è stato compiuto un altro grave ed iniquo errore che vede penalizzati i medici ed i veterinari con incarichi professionali. 
Basta leggere la colonna della posizione della sottostante tabella per accorgersi che ad un incarico professionale di un medico con più di cinque anni di anzianità, è stato assegnato meno della metà rispetto ad un incarico di struttura semplice. 
Ancor più grave è stata la negazione di un aumento per la professionalità di chi ha meno di cinque anni di anzianità, colleghi che spesso si trovano a lavorare in condizioni di maggiore disagio.
Considerando complessivamente gli aumenti del tabelllare e la posizione, gli aumenti mensili lordi e gli arretrati al 31 agosto 2008 sia per i dirgenti medici che veterinari sono:
 Tabellare Posizione Totale Arretrati
Incarico struttura complessa
 149,00 240,88 389,88 8.045,40
Incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/1990 149,00 153,88 302,88 6.305,40
Incarico lett. C) art.27 CCNL 8 giugno 2000 149,00   65,79 214,79 4.543,60
Dirigente equiparato
 149,00   65,79 214,79 4.543,60
Dirigente &lt; 5 anni
 149,00     0,00 149,00 3.227,80

Art. 27 
Conferme
Nessuna novità sostanziale

Art. 28 
Norme finali e transitorie
Sono rinviate, in considerazione ad una apposita sequenza contrattuale, integrativa del presente
CCNL, da definirsi entro la conclusione del quadriennio 2006-2009, anche la trattazione delle seguenti tematiche:
- valorizzare ulteriormente la contrattazione di secondo livello;
- riordino complessivo del sistema degli incarichi gestionali e professionali, 
- disciplina delle flessibilità del rapporto di lavoro, alla luce delle disposizioni contenute nella
legge 120 del 2007 e nel decreto legge 112 del 2008;
- disciplina della formazione;
- verifica del sistema di valutazione, ai fini di pervenire ad una maggiore funzionalità dello
stesso;
- individuazione di un sistema sperimentale di procedure e sanzioni a carattere disciplinare e
comportamentale, 
- individuazione di una idonea disciplina in materia di copertura assicurativa e tutela legale,
sulla base delle risultanze dei lavori della Commissione paritetica
- problematiche relative al risk management e della sicurezza sul lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-2361643929003390445?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/2361643929003390445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=2361643929003390445&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2361643929003390445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2361643929003390445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/08/contratto-medici-con-note-cgil.html' title='Contratto medici con note CGIL'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-813962122148050006</id><published>2008-05-04T16:22:00.001+02:00</published><updated>2008-05-04T16:24:25.691+02:00</updated><title type='text'>Il declino degli stipendi</title><content type='html'>Bello articolo su “Repubblica economia” sui redditi da lavoro dipendente di Maurizio Ricci
(per chi avesse interesse può andare direttamente al sito del Bri banca dei regolamenti internazionali di Basilea: http://www.bis.org/  ed al sito del Mit:  http://www.mit.edu/)
che riporto integralmente e dal quale si evince che forse la lotta di classe non più intesa secondo i vecchi schemi ma letta col linguaggio del nostro tempo è molto più attuale di quanto si pensi. E se è così, come in effetto è, quali i rimedi?

Repubblica ECONOMIA
Secondo uno studio della Bri è sempre più alta la quota di Pil che va ai profitti. Dagli anni Ottanta ad oggi salari schiacciati.
Il declino globale degli stipendi  “in busta 5mila euro in meno l'anno”
MaurizioRicci 
ROMA - &lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;La lotta di classe? C'è stata e l'hanno stravinta i capitalisti. In Italia e negli altri Paesi industrializzati, gli ultimi 25 anni hanno visto la quota dei profitti sulla ricchezza nazionale salire a razzo, amputando quella dei salari, e arrivare a livelli impensabili ("insoliti", preferiscono dire gli economisti). Secondo un recente studio pubblicato dalla Bri, la Banca dei regolamenti internazionali, nel 1983, all'apogeo della Prima Repubblica, la quota del prodotto interno lordo italiano, intascata alla voce profitti, era pari al 23,12 per cento.  Di converso, quella destinata ai lavoratori superava i tre quarti. Più o meno, la stessa situazione del 1960, prima del "miracolo economico". L'allargamento della fetta del capitale comincia subito dopo, nel 1985. Ma per il vero salto bisogna aspettare la metà degli anni '90: i profitti mangiano il 29 per cento della torta nel 1994, oltre il 31 per cento nel 1995. E la fetta dei padroni, grandi e piccoli, non si restringe più: raggiunge un massimo del 32,7 per cento nel 2001 e, nel 2005 era al 31,34 per cento del Pil, quasi un terzo. Ai lavoratori, quell'anno, è rimasto in tasca poco più del 68 per cento della ricchezza nazionale.  Otto punti in meno, rispetto al 76 per cento di vent'anni prima.  Una cifra enorme, uno scivolamento tettonico. Per capirci, l'8 per cento del Pil di oggi è uguale a 120 miliardi di euro. Se i rapporti di forza fra capitale e lavoro fossero ancora quelli di vent'anni fa, quei soldi sarebbero nelle tasche dei lavoratori, invece che dei capitalisti. Per i 23 milioni di lavoratori italiani, vorrebbero dire 5 mila 200 euro, in più, in media, all'anno, se consideriamo anche gli autonomi (professionisti, commercianti, artigiani) che, in realtà, stanno un po' di qui, un po' di là. Se consideriamo solo i 17 milioni di dipendenti, vuol dire 7 mila euro tonde in più, in busta paga. Altro che il taglio delle aliquote Irpef.  Non è, però, un caso Italia. Il fenomeno investe l'intero mondo sviluppato. In Francia, rileva sempre lo studio della Bri, la fetta dei profitti sulla ricchezza nazionale è passata dal 24 per cento del 1983 al 33 per cento del 2005. Quote identiche per il Giappone. In Spagna dal 27 al 38 per cento. Anche nei paesi anglosassoni, dove il capitale è sempre stato ben remunerato, la quota dei profitti è a record storici. Dice Olivier Blanchard, economista al Mit, che i lavoratori hanno, di fatto, perduto quanto avevano guadagnato nel dopoguerra.  Forse, bisogna andare anche più indietro, al capitalismo selvaggio del primo '900: come allora, in fondo, succede poi che il capitalismo troppo grasso di un secolo dopo arriva agli eccessi esplosi con la crisi finanziaria di questi mesi. Ma gli effetti sono, forse, destinati ad essere più profondi. C'è infatti questo smottamento nella redistribuzione delle risorse in Occidente dietro i colpi che sta perdendo la globalizzazione e il risorgere di tendenze protezionistiche: da Barack Obama e Hillary Clinton, fino a Nicolas Sarkozy e Giulio Tremonti.  Sostiene, infatti, Stephen Roach, ex capo economista di una grande banca d'investimenti come Morgan Stanley, che la globalizzazione si sta rivelando come un gioco in cui non è vero che vincono tutti. Secondo la teoria dei vantaggi comparati di Ricardo, la globalizzazione doveva avvantaggiare i paesi emergenti e i loro lavoratori, grazie al boom delle loro esportazioni.  E quelli dei paesi industrializzati, grazie all'importazione di prodotti a basso costo e alla produzione di prodotti più sofisticati. "E' una grande teoria - dice Roach - ma non funziona come previsto". Ai lavoratori cinesi è andata bene, ma quelli americani ed europei non hanno mai guadagnato così poco, rispetto alla ricchezza nazionale. Sono i capitalisti dei paesi sviluppati che fanno profitti record: pesa l'ingresso nell'economia mondiale di un miliardo e mezzo di lavoratori dei paesi emergenti, che ha quadruplicato la forza lavoro a disposizione del capitalismo globale, multinazionali in testa, riducendo il potere contrattuale dei lavoratori dei paesi sviluppati.  Quanto basta per dirottare verso le casse delle aziende i benefici dei cospicui aumenti di produttività, realizzati in questi anni, lasciandone ai lavoratori le briciole. Inevitabile, secondo Roach, che tutto questo comporti una spinta protezionistica nell'opinione pubblica, a cui i politici si mostrano sempre più sensibili.  Ma il ribaltone nella distribuzione della ricchezza in Occidente è, allora, un effetto della globalizzazione? Non proprio, e non del tutto. Secondo gli economisti del Fmi, nonostante che il boom del commercio mondiale eserciti una influenza sulla nuova ripartizione del Pil, l'elemento motore è, piuttosto, il progresso tecnologico. Su questa scia, Luci Ellis e Kathryn Smith, le autrici dello studio della Bri, osservano che il balzo verso l'alto dei profitti inizia a metà degli anni '80, prima che le correnti della globalizzazione acquistino forza. Inoltre, l'aumento della forza lavoro disponibile a livello mondiale interessa anzitutto l'industria manifatturiera, ma, osservano, non è qui - e neanche nei servizi alle imprese, l'altro terreno privilegiato dell'offshoring - che si è verificato il maggior scarto dei profitti.  Il meccanismo in funzione, secondo lo studio, è un altro: il progresso tecnologico accelera il ricambio di macchinari, tecniche, organizzazioni, che scavalca sempre più facilmente i lavoratori e le loro competenze, riducendone la forza contrattuale. E' qui, probabilmente, che la legge di Ricardo, a cui faceva riferimento Roach, si è inceppata. Il meccanismo, avvertono Ellis e Smith, è tutt'altro che esaurito e, probabilmente, continuerà ad allargare il divario fra profitti e salari in Occidente.  Dunque, è la dura legge dell'economia a giustificare il sacrificio dei lavoratori, davanti alla necessità di consentire al capitale di inseguire un progresso tecnologico mozzafiato? Neanche per idea. La crescita dei profitti, sottolinea lo studio della Bri, "non è stato un passaggio necessario per finanziare investimenti extra". Anzi "gli investimenti sono stati, negli ultimi anni, relativamente scarsi, rispetto ai profitti, in parecchi paesi". In altre parole "l'aumento della quota dei profitti non è stata la ricompensa per un deprezzamento accelerato del capitale, ma una pura redistribuzione di rendite economiche". La lotta di classe, appunto. 
(3 maggio 2008)&lt;/blockquote&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-813962122148050006?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/813962122148050006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=813962122148050006&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/813962122148050006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/813962122148050006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/05/il-declino-degli-stipendi.html' title='Il declino degli stipendi'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-2320880613399420432</id><published>2008-04-24T09:03:00.001+02:00</published><updated>2008-04-24T09:05:56.624+02:00</updated><title type='text'>Approvati i nuovi Lea</title><content type='html'>Roma, 23 apr. (Adnkronos Salute) - Con i nuovi Livelli essenziali di assistenza è stato ridefinito il 'paniere' dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. In una nota, il ministero della Salute ripercorre, in sintesi, i 'numeri' dei Lea. Ammontano a 500 le classi di prestazioni ospedaliere, ovvero tutte quelle giudicate appropriate per il paziente in regime di ricovero ospedaliero ordinario o diurno (tranne quelle esplicitamente escluse, come le prestazioni di chirurgia estetica), cui si aggiungono tutte le prestazioni di pronto soccorso. Vi sono poi 2.230 prestazioni specialistiche, 190 tipi di ausili monouso, 1.670 protesi su misura (contando i diversi modelli o misure per tipo, gli aggiuntivi e le riparazioni), 1.010 ausili di serie (contando i diversi modelli e misure per tipo, gli aggiuntivi), 78 programmi di prevenzione collettiva per altrettante patologie prevenibili, 20 tipi di prestazioni termali. E ancora: 10 tipologie di assistenza domiciliare e residenziali per anziani non autosufficienti, 4 tipi di prestazioni riabilitative intensive extraospedaliere e 25 altre tipologie di prestazioni per soggetti appartenenti ad aree di bisogno socio-sanitario complesso ( salute mentale, dipendenze, disabilità).
Per scaricare i file: http://www.ministerosalute.it/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-2320880613399420432?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/2320880613399420432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=2320880613399420432&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2320880613399420432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2320880613399420432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/approvati-i-nuovi-lea.html' title='Approvati i nuovi Lea'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-7404036559959082672</id><published>2008-04-22T10:48:00.000+02:00</published><updated>2008-04-22T10:49:19.432+02:00</updated><title type='text'>Comunicato di Massimo Cozza segretario CGIL FP Medici sull’orario di lavoro:</title><content type='html'>Care compagne e cari compagni,alla luce degli eventi che hanno portato alla mancata firma del contratto, vi ricordo che il Dlgs 66/03 è comunque vigente per tutto il 2008, grazie all’emendamento approvato nel decreto milleproroghe, e che pertanto non vi possono essere deroghe contrattate a livello locale, fino alla definizione nel contratto nazionale.
In caso di mancato rispetto della normativa sull’orario di lavoro e sul riposo sono inoltre previste sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro, ai sensi del Dlgs 19 luglio 2004, n.213 che ha integrato il Dlgs 66/03. Al fine di garantire in questa fase una maggiore tutela dei diritti dei dirigenti medici e veterinari vi riassumo i due punti principali della vigente normativa oggetto della trattativa nazionale, con le rispettive sanzioni:
 
• la durata massima dell’orario di lavoro  non può in ogni caso superare, per ogni periodo di sette giorni, le 48 ore, con riferimento ad  un periodo non superiore a quattro mesi (sanzione da 130 euro a 780 euro, per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione stessa); 
• Il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni 24 ore (sanzioni da 105 a 630 euro) 
 
La denuncia va effettuata alla Direzione provinciale del lavoro – Settore ispezioni del lavoro competenti per territorio.
Vi invito a girare l’email a tutti i nostri responsabili aziendali, e da questi ai nostri iscritti.
Fraterni saluti
Massimo Cozza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-7404036559959082672?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/7404036559959082672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=7404036559959082672&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7404036559959082672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7404036559959082672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/comunicato-di-massimo-cozza-segretario.html' title='Comunicato di Massimo Cozza segretario CGIL FP Medici sull’orario di lavoro:'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-3013307504542675877</id><published>2008-04-22T10:42:00.002+02:00</published><updated>2008-04-22T10:45:34.609+02:00</updated><title type='text'>Al via il portale web della normativa sanitaria</title><content type='html'>Finalmente sarà possibile consultare facilmente online la normativa sanitaria. Di seguito il comunicato del Ministero della Sanita sull'istituzione del portale dellanormativasanitaria:


Il Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., ha realizzato il primo Portale internet della normativa sanitaria, nell'ambito del progetto di sviluppo del portale ministeriale www.ministerosalute.it. 
Tale servizio on line offre la consultazione libera e gratuita di oltre 25mila atti normativi dal 1948 ad oggi nella versione del testo aggiornata e vigente. "In coincidenza con il trentennale dell'istituzione del Ssn - ha sottolineato il Ministro della Salute Livia Turco - abbiamo deciso di porre al servizio dei cittadini e degli operatori uno strumento agile e gratuito di consultazione dell'insieme delle leggi e delle norme in vigore in materia sanitaria. Un'opportunità che riteniamo certamente utile per quanti operano in sanità ma anche per il cittadino che voglia essere debitamente informato sui propri diritti e prerogative in tema di assistenza sanitaria". Il Portale raccoglie le norme nazionali, regionali e comunitarie in materia di Sanità pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale, Gazzetta Ufficiale II Serie Speciale-CE, Gazzetta Ufficiale III Serie Speciale-Regioni e i provvedimenti ministeriali non pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Ogni giorno inoltre sono presentate news che segnalano le norme pubblicate nell'ultima Gazzetta, mentre la newsletter segnalerà agli utenti registrati, tramite e-mail, le novità della settimana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-3013307504542675877?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/3013307504542675877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=3013307504542675877&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/3013307504542675877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/3013307504542675877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/al-via-il-portale-web-della-normativa.html' title='Al via il portale web della normativa sanitaria'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-7261399573228459425</id><published>2008-04-22T10:38:00.000+02:00</published><updated>2008-04-22T10:39:41.344+02:00</updated><title type='text'>Pronto il decreto sulle malattie rare</title><content type='html'>Il Ministro rassicura i pazienti affetti da malattie rare su un imminente decreto in materia. Ecco la sua dichiarazione: "Voglio rassicurare i cittadini affetti da malattie rare e le loro famiglie. Il Dpcm sui nuovi Lea, all'interno del quale è prevista l'esenzione dal ticket per altre 109 malattie rare, sarà portato alla firma dal presidente Prodi nei prossimi giorni. Il Ministero dell'Economia ha infatti ultimato le verifiche e su questo provvedimento c'è piena intesa tra me e il Ministro Padoa Schioppa. Voglio però ricordare quanto questo governo ha già fatto per le malattie rare. A partire dallo stanziamento di 30 milioni di euro l'anno per tre anni per la ricerca scientifica fino all'istituzione del numero verde nazionale dedicato, presso l'Istituto superiore di sanità, al quale tutte le famiglie possono rivolgersi per avere informazioni e per chiedere assistenza e aiuto, caso per caso. E, infine, il lavoro già avviato per la messa a punto del primo Piano nazionale per le malattie rare, per una compiuta programmazione degli interventi e dei provvedimenti necessari a garantire piena assistenza a questi malati in tutte le Regioni".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-7261399573228459425?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/7261399573228459425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=7261399573228459425&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7261399573228459425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7261399573228459425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/pronto-il-decreto-sulle-malattie-rare.html' title='Pronto il decreto sulle malattie rare'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-3777761266449418900</id><published>2008-04-22T10:35:00.000+02:00</published><updated>2008-04-22T10:36:07.108+02:00</updated><title type='text'>Associazione Coscioni, istituire subito registro obiettori aborto</title><content type='html'>Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - "L'Italia segua l'esempio della Spagna e istituisca quanto prima un registro degli obiettori di coscienza che si rifiutano di praticare l'aborto nelle strutture ospedaliere pubbliche". E' l'appello lanciato da Carmen Sorrentino e Josè De Falco, componenti della giunta dell'associazione Luca Coscioni, al ministro della Salute in carica e al suo successore. L'invito è di seguire l'esempio del Governo spagnolo, "pronto a istituire un registro degli obiettori per rendere compatibile il diritto ad abortire con quello a obiettare"."In Italia - sottolineano in una nota - c'è un'altissima percentuale di obiettori che di fatto compromette l'effettiva applicazione della legge 194. E' stato più volte documentato - aggiungono - come l'obiezione di coscienza venga spesso opposta oltre che per convincimenti personali anche per interessi diversi. Per questo motivo l'associazione Coscioni ritiene opportuno dare alla donna la possibilità di evitare di rivolgersi a strutture dove le sarebbe impedito di esercitare il proprio diritto ad abortire nei tempi previsti dalla legge".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-3777761266449418900?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/3777761266449418900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=3777761266449418900&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/3777761266449418900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/3777761266449418900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/associazione-coscioni-istituire-subito.html' title='Associazione Coscioni, istituire subito registro obiettori aborto'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-5178890420045788153</id><published>2008-04-22T10:33:00.001+02:00</published><updated>2008-04-22T10:33:58.896+02:00</updated><title type='text'>Corte Conti, anche i primari sono tenuti a timbrare il cartellino</title><content type='html'>Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - Rispettare l'orario minimo di lavoro è un dovere di tutti dipendenti, compresi quelli che ricoprono una carica dirigenziale. Una regola che vale anche per i primari, cioè dirigenti di struttura complessa del Servizio sanitario nazionale, la cui prestazione "non può essere resa in funzione delle proprie esigenze private". Il dirigente è infatti chiamato a "rispettare l'orario di servizio concordato con l'azienda o, in assenza di un accordo scritto, a timbrare il cartellino di entrata e di uscita dal lavoro". A stabilirlo è una sentenza della Corte dei Conti, che ha condannato un responsabile dell'Unità operativa Igiene alimenti di origine animale di una Asl ligure al pagamento di 5.000 euro in favore dell'azienda sanitaria. Il primario in questione è stato condannato "per essersi assentato ingiustificatamente dal luogo di lavoro, dove risultava essere formalmente presente, per esigenze di carattere personale". Il medico, in mancanza di un accordo scritto con l'azienda, era infatti tenuto a timbrare il cartellino con indicazione esatta dell'inizio e della fine della prestazione lavorativa nella struttura e con rilevazione delle ore prestate in eccedenza rispetto all'orario di 38 ore. I giudici della Corte hanno inoltre stabilito che "la rilevazione delle ore di straordinario conferma la sussistenza di un orario ordinario minimo da osservare, in assenza del quale non sarebbe neppure configurabile lo straordinario".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-5178890420045788153?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/5178890420045788153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=5178890420045788153&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/5178890420045788153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/5178890420045788153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/corte-conti-anche-i-primari-sono-tenuti.html' title='Corte Conti, anche i primari sono tenuti a timbrare il cartellino'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-7646811829456319761</id><published>2008-04-11T10:55:00.000+02:00</published><updated>2008-04-11T10:57:18.171+02:00</updated><title type='text'>Rottura dell'Aran sul contratto medici e veterinari</title><content type='html'>N. 6 – 10 aprile 2008
ROTTURA TAVOLO TRATTATIVE
􀃎 Dopo una intera giornata di trattativa no-stop l’Aran ha abbandonato il tavolo
dandoci appuntamento tra 15 giorni, ed augurandoci un buon voto. Un
atteggiamento irresponsabile al quale unitariamente tutti i sindacati dell’Area
medico-veterinaria hanno risposto con un comunicato che proclama lo stato di
agitazione.
􀃎 Il nodo principale sul quale si è interrotta la trattativa riguarda le modalità
applicative del d.lgs 66 del 2003. L’ultimissima proposta dell’Aran, avanzata in
tardo pomeriggio, prevedeva 11 ore di riposo dopo il servizio di guardia nelle ore
notturne, “mentre per i restanti casi veniva stabilito in misura non inferiore a 7
ore”. Inoltre prevedeva che “diverse e ulteriori proroghe” potevano essere
disposte “con le modalità stabilite in sede di contrattazione integrativa,
effettuata ai sensi dell’art.4, comma 4 del CCNL del 3 novembre 2005”. In
sostanza dopo trenta giorni dall’inizio delle trattative, con possibile proroga di
altri trenta, senza che si sia raggiunto un accordo tra le parti, queste riassumono
le rispettive prerogative e libertà di iniziativa e di decisione. Veniva poi aggiunta la
sperimentalità della norma fino al prossimo contratto, l’impegno delle parti a
rispettare i principi di responsabilità, correttezza e buona fede, e ad esperire ogni
utile tentativo peer pervenire all’accordo. Inoltre vi era l’obbligo di invio dei testi
all’Aran e alle Regioni, con la possibilità di verifica da parte delle OO.SS. Per
quanto concerne la durata media dell’orario di lavoro - che secondo il d.lgs 66/03
non può in ogni caso superare, per ogni periodo di sette giorni le 48 ore, comprese
le ore di straordinario – veniva chiarito che l’orario di lavoro rimaneva comunque di
38 ore, così come previsto dall’art. 14 del CCNL 3/11/2005.
􀃎 La FPCGIL Medici, insieme ad altre OO.SS, esprimeva la ferma contrarietà -
coerentemente con la sua battaglia storica per la qualità del lavoro - alla
indicazione nel contratto nazionale di un riposo giornaliero stabilito in misura non
inferiore a 7 ore, ritenendo che avrebbe consentito una più facile generalizzazione
della deroga a sole 7 ore di riposo, con il rischio di costringere i medici a lavorare
anche 17 ore ogni 24, senza una piano occupazionale. Nella contrattazione
aziendale il punto di partenza deve essere il rispetto della direttiva e non una sua
deroga !
􀃎 Dopo un costruttivo confronto tra le OO.SS, è stata avanzata all’Aran la
proposta di non indicare possibili deroghe nel contratto nazionale, ma di
demandarle alla contrattazione integrativa, prevedendo maggiori certezze per una
reale trattativa aziendale. La risposta, dopo una consulto con il Comitato di
Settore (Regioni), è stata l’abbandono del tavolo della parte pubblica.
􀃎 Inoltre, nonostante la netta contrarietà di tutte le OO.SS, rimaneva ancora
aperto il nodo degli accertamenti negativi, per i quali l’Aran fino all’ultima bozza
perseverava nella proposta di sanzioni pecuniare - da un minimo di 3.000 euro ad un
massimo di 20.000 - per le inadempienze disciplinari e comportamentali.
􀃎 Ancora irrisolta rimaneva anche l’assegnazione di gran parte dello 0,50 del
salario accessorio al fondo del disagio, finalizzandolo ad una maggiore copertura
assicurativa. Proposta condivisa da tutte le OO.SS, ma senza risposta dell’Aran.
􀃎 Infine, per la FPCGIL Medici, rimaneva anche la non condivisione
dell’accentuazione delle differenze economiche tra incarichi gestionali e
professionali, e della scelta di non mettere nulla sulla posizione dei dirigenti medici
e veterinari con meno di 5 anni di anzianità.
􀃎 Questo il comunicato Anaao, Cimo, Cisl Medici, Civemp, Uil medici, Fesmed, Fp Cgil Medici, Umsped:
“Il rinnovo del CCNL della dirigenza medica e veterinaria del SSN scaduto da 28 mesi è naufragato
in dirittura di arrivo. Ad un passo dalla conclusione dell’accordo hanno pesato l’inadeguatezza
dell’ARAN e la rigidità delle Regioni. A nulla è servita la disponibilità manifestata unitariamente da
tutte le OO.SS. mediche e veterinarie a trovare una soluzione equilibrata riguardo al recepimento
del D.Lgs 66/2003 (orario di lavoro e turni di riposo) che garantisse i diritti dei medici, la
sicurezza delle cure e la qualità dell’assistenza ai cittadini. La sospensione unilaterale della
trattativa da parte dell’ARAN costituisce un fatto di estrema gravità, al quale tutte le OO.SS.
rispondono con la dichiarazione dello stato di agitazione. Le OO.SS. richiamano al senso di
responsabilità la parte pubblica per l’immediata riapertura delle trattative al fine di evitare un
ulteriore inasprimento del confronto sindacale fino alla proclamazione dello sciopero nazionale.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-7646811829456319761?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/7646811829456319761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=7646811829456319761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7646811829456319761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7646811829456319761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/rottura-dellaran-sul-contratto-medici-e.html' title='Rottura dell&apos;Aran sul contratto medici e veterinari'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-6995881009441121710</id><published>2008-04-09T12:34:00.003+02:00</published><updated>2008-04-09T12:41:17.455+02:00</updated><title type='text'>Bozza CCNL Medici e veterinari</title><content type='html'>La bozza di contratto in discussione all'Aran:

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
 AREA DIRIGENZA MEDICO-VETERINARIA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO 2006 - 2009 
E PARTE ECONOMICA BIENNIO 2006-2007 

BOZZA 7.4.2008  


PARTE  I
TITOLO I 
DISPOSIZIONI  GENERALI
CAPO I 
Art. 1
Campo di applicazione

1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutti i dirigenti medici, odontoiatri e veterinari, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, dipendenti dalle aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale, individuati dall’art. 10 del CCNQ relativo alla definizione dei comparti ed ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, quarto alinea del CCNQ per la definizione delle autonome aree di contrattazione, stipulato il 1 febbraio 2008.
2. Ai dirigenti dipendenti da aziende o enti soggetti a provvedimenti di soppressione, fusione, scorporo, sperimentazioni gestionali, trasformazione e riordino - ivi compresi la costituzione in fondazioni ed i processi di privatizzazione - si applica il presente contratto sino all’individuazione o definizione, previo confronto con le organizzazioni sindacali nazionali firmatarie del presente contratto, della nuova specifica disciplina contrattuale applicabile al rapporto di lavoro dei dirigenti ovvero sino alla stipulazione del relativo contratto collettivo quadro per la conferma o definizione del comparto pubblico di destinazione.
3. Sono confermate tutte le disposizioni previste dall’art. 1, commi da 3 a 8 del CCNL 3 novembre 2005 relativo al CCNL del quadriennio normativo 2002 – 2005, I biennio economico che è indicato nel testo come “CCNL del 3 novembre 2005”. 

Art. 2
Durata, decorrenza, tempi e procedure di applicazione del contratto
1. Il presente contratto concerne il periodo 1 gennaio 2006 - 31 dicembre 2009 per la parte normativa ed è valido dal 1 gennaio 2006 fino al 31 dicembre 2007 per la parte economica.
2. Gli effetti giuridici decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione, salvo diversa prescrizione del presente contratto. L’avvenuta stipulazione viene portata a conoscenza delle aziende ed enti  destinatari da parte dell’ARAN con idonea pubblicità di carattere generale.
3. Gli istituti a contenuto economico e normativo con carattere vincolato ed automatico sono applicati dalle aziende ed enti destinatari entro 30 giorni dalla data di  stipulazione di cui al comma 2.
4. Alla scadenza, il presente contratto si rinnova tacitamente di anno in anno qualora non ne sia data disdetta da una delle parti con lettera raccomandata almeno tre mesi prima di ogni singola scadenza. In caso di disdetta, le disposizioni contrattuali rimangono in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo contratto collettivo. Resta, altresì, fermo quanto previsto dall’art. 48, comma 3 del d.lgs. n. 165 del 2001. 
5. Per evitare periodi di vacanza contrattuale le piattaforme sono presentate tre mesi prima della scadenza del contratto. Durante tale periodo e per il mese successivo alla scadenza del contratto, le parti negoziali non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni dirette.
6. Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica del presente contratto o dalla data di presentazione delle piattaforme, se successiva, ai dirigenti sarà corrisposta la relativa indennità, secondo le scadenze previste dall’accordo sul costo del lavoro del 23 luglio 1993. Per l’erogazione di detta indennità si applica la procedura degli artt  47 e 48, comma 1 del d.lgs. 165 del 2001. Gli importi dell’indennità di vacanza contrattuale, erogati sulla base delle suddette disposizioni, vengono riassorbiti negli incrementi stipendiali derivanti dal rinnovo contrattuale.
7. Fino alla definizione di un nuovo assetto della contrattazione collettiva, in sede di rinnovo biennale, per la determinazione della parte economica da corrispondere, ulteriore punto di riferimento del negoziato sarà costituito dalla comparazione tra l’inflazione programmata e quella effettiva intervenuta nel precedente biennio, secondo quanto previsto dall’accordo  del luglio 1993.
8. L’art. 2 del CCNL 3.11.2005 è disapplicato.

TITOLO II
RELAZIONI  E DIRITTI SINDACALI
CAPO I 
OBIETTIVI E STRUMENTI
Art. 3
Relazioni sindacali 
1. Si conferma il sistema delle relazioni sindacali previsto dal CCNL dell’8 giugno 2000, dal CCNL integrativo del 10 febbraio 2004 e dal CCNL del 3 novembre 2005, fatto salvo per quanto riguarda i seguenti articoli che sostituiscono, modificano o integrano la predetta disciplina. 

Art. 4
Tempi e procedure per la contrattazione integrativa

1. I contratti collettivi integrativi hanno durata quadriennale per la parte normativa e biennale per la parte economica e si riferiscono a tutti gli istituti contrattuali rimessi a tale livello da trattarsi in un’unica sessione negoziale, tranne per le materie che, per loro natura, richiedano tempi di negoziazione diversi, essendo legate a fattori organizzativi contingenti. L’individuazione e l’utilizzo delle risorse sono determinati in sede di contrattazione integrativa con cadenza annuale.
2. L’azienda provvede a costituire la delegazione di parte pubblica abilitata alle trattative di cui al comma 1 entro trenta giorni da quello successivo alla data di stipulazione del presente contratto ed a convocare la delegazione sindacale di cui all'art. 10, comma 2 del CCNL dell’8 giugno 2000, per l'avvio del negoziato, entro quindici giorni dalla presentazione delle piattaforme e comunque entro 60 giorni dall’entrata in vigore del contratto.
3. La contrattazione integrativa, avviata – secondo la tempistica stabilita nell’art…..(coordinamento regionale) - sulla base di documentazione prodotta   dall’Azienda, ove non siano state presentate le piattaforme, deve concludersi entro 160 giorni dalla stipula del presente contratto, salvo diverso accordo tra le parti opportunamente motivato e comunque in presenza di trattative già avviate ed in fase conclusiva. Le parti devono collaborare fattivamente, nell’osservanza dei principi di lealtà e buona fede, al rispetto della predetta tempistica contrattuale che è utile a coniugare diritti dei lavoratori ed efficienza ed efficacia dell’attività delle aziende.
4. La tardiva convocazione del tavolo della contrattazione integrativa da parte dell’azienda o ritardi ingiustificati nella conduzione delle trattative, oggettivamente non ascrivibili alla parte sindacale, costituiscono elementi di valutazione negativa ai fini della responsabilità dirigenziale, per il dirigente incaricato della contrattazione. Analogamente detti elementi possono essere considerati dalla Regione nell’ambito della definizione dei criteri di valutazione complessiva dell’attività del Direttore generale, di cui all’art. 3-bis, comma 5 del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i. 
5. Il mancato rispetto del termine finale di cui al comma 3, non preclude la successiva stipula del contratto integrativo ma comporta, in tale periodo, la mancata ultrattività  del precedente contratto integrativo relativamente alla retribuzione di risultato e ai relativi criteri di distribuzione. Le somme non distribuite andranno ad aggiungersi al predetto fondo ai soli fini dell’erogazione posticipata, a far data dall’anno successivo, che resterà comunque collegata al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
6. La Regione potrà distribuire le risorse di cui all’art. 52, comma 5, lett. b) del CCNL 8.6.2000 (1%) solo alle Aziende che abbiano garantito il corretto svolgimento della contrattazione integrativa, nel rispetto dei termini previsti dal presente articolo, pervenendo alla definizione dei relativi contratti secondo  gli obiettivi ed i principi stabiliti dal CCNL. Le eventuali risorse non assegnate per effetto di tale disposizioni, saranno ridistribuite alle Aziende che abbiano ottemperato a quanto previsto dal presente comma.   
7. Le clausole dei commi 3, 4 e 5 del presente articolo hanno carattere sperimentale e sono soggette a verifica delle parti nel CCNL del quadriennio normativo 2010-2012.
8. Il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio è effettuato dal Collegio Sindacale. A tal fine, l’ipotesi di contratto collettivo integrativo definita dalla delegazione trattante è inviata a tale organismo entro cinque giorni corredata dall’apposita relazione illustrativa tecnico finanziaria. Trascorsi quindici giorni senza rilievi, il contratto viene sottoscritto. Per la parte pubblica la sottoscrizione è effettuata dal titolare del potere di rappresentanza dell’azienda o ente ovvero da un suo delegato. In caso di rilievi la trattativa deve essere ripresa entro cinque giorni.
9. L’art. 5 del CCNL del 3 novembre 2005 è disapplicato.

Art.  5
Coordinamento Regionale
1. Ferma rimanendo l’autonomia contrattuale delle aziende ed enti nel rispetto dell’art. 40 del d.lgs 165 del 2001, le Regioni, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente contratto, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dello stesso, possono emanare linee generali di indirizzo nelle seguenti materie relative: 
a) all’utilizzo delle risorse regionali di cui all’art. 57 del CCNL 3.11.2005;
b) alla realizzazione della formazione manageriale e formazione continua, comprendente l’aggiornamento professionale e la formazione permanente;
c) alle metodologie di utilizzo da parte delle aziende ed enti di una quota dei minori oneri derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica del personale (art. 54, comma 2, primo alinea del CCNL 3.11.2005);
d) alla modalità di incremento dei fondi in caso di aumento della dotazione organica del personale o dei servizi anche ad invarianza del numero complessivo di essa ai sensi dell’art. 53 del CCNL 8 giugno 2000;
e) ai criteri generali dei sistemi e meccanismi di valutazione dei dirigenti che devono essere adottati preventivamente dalle aziende, ai sensi dell’art. 25 comma 5 del CCNL 3.11.2005;
f) alla verifica dell’efficacia e della corrispondenza dei servizi pubblici erogati alla domanda e al grado di soddisfazione dell’utenza; 
g) ai criteri generali per sviluppare a livello aziendale un sistema di standard finalizzati all’individuazione dei volumi prestazionali riferiti all’impegno, anche temporale, richiesto nonché di monitoraggio delle prestazioni concordate e correlate al raggiungimento degli obiettivi, nel rispetto delle disposizioni del d.lgs 196 del 2003 in materia di protezione dei dati personali;
h) ai criteri generali per la razionalizzazione ed ottimizzazione delle attività connesse alla continuità assistenziale ed urgenza/emergenza al fine di favorire la loro valorizzazione economica secondo la disciplina del presente contratto, tenuto anche conto dell’art. 55, comma 2 del CCNL 8 giugno 2000 relativo alle tipologie di attività professionali ed ai suoi presupposti e condizioni;
i) all’applicazione dell’art. 17 del CCNL 10 febbraio 2004, diretto a regolare la mobilità in caso di eccedenza dei dirigenti nei processi di ristrutturazione aziendale attuati ai sensi del comma 4;
j) ai criteri generali per l’inserimento, nei regolamenti aziendali sulla libera professione di cui all’art. 4, comma 2 lett. G) del 3.11.2005, di norme idonee a garantire che l’esercizio della libera professione sia modulato in modo coerente all’andamento delle liste di attesa;
k) alle modalità di verifica e monitoraggio della disciplina sperimentale dell’orario di lavoro di cui all’art……(orario di lavoro) del presente contratto. 

2. Con riferimento al comma 1, lett. f) le Regioni, con le modalità di cui al comma 5,  possono prevedere forme di consultazione tra Aziende, organizzazioni sindacali e associazioni di utenti. 

3. Le parti concordano che sulle materie non oggetto delle linee di indirizzo regionali la contrattazione collettiva integrativa e gli altri livelli di relazioni sindacali previsti dal contratto sono avviati secondo i tempi e le modalità dell’art…..(tempi e procedure..)

4. Ove le regioni esplicitamente dichiarino di non avvalersi della facoltà di emanare linee di indirizzo sulle materie di cui al comma 1, le stesse possono essere oggetto delle relazioni sindacali aziendali nell’ambito dei livelli per ciascuna di esse previsti dal presente contratto anche prima della scadenza dei 90 giorni previsti dal comma 1 .
5. Per le materie del comma 1, decorso inutilmente il termine di 90 giorni, si applica il comma 2 dell’art…. (tempi e procedure).

6. Tenuto conto delle lettere c) e d) del comma 1, rimangono, comunque, ferme tutte le regole contrattuali stabilite per la formazione e l’incremento dei fondi dai CCNL 8 giugno 2000 (artt. 50, 51, 52 del I biennio e 9, 10 del II biennio) nonché dall’art. 37 del CCNL integrativo del 10 febbraio 2004, confermate dagli artt. 54, 55 e 56 del CCNL 3.11.2005 e dagli artt. ……del CCNL 5.7.2006 e dagli artt………del presente contratto.

7. Ferma rimanendo l’autonomia aziendale, il sistema delle relazioni sindacali regionali, secondo i protocolli definiti in ciascuna Regione con le OO.SS. di categoria firmatarie del presente CCNL, prevederà gli argomenti e le modalità di confronto con le medesime su materie non contrattuali aventi riflessi sugli istituti disciplinati dal presente contratto ovvero sulla verifica dello stato di attuazione dello stesso, specie con riguardo alle risultanze dell’applicazione dell’art. 7 e degli artt. 54 e 56 del CCNL 3.11.2005 solo nei casi di eventuale incapienza dei fondi da utilizzare. Il confronto riguarderà, comunque, la verifica dell’entità dei finanziamenti dei fondi di posizione, di risultato e delle condizioni di lavoro di pertinenza delle aziende sanitarie ed ospedaliere, limitatamente a quelle soggette a riorganizzazione in conseguenza di atti di programmazione regionale, assunti in applicazione del d.lgs. 229 del 1999, per ricondurli a congruità, fermo restando il valore della spesa regionale.

8. I protocolli stipulati per l’applicazione del comma 4 saranno inviati all’ARAN per l’attività di monitoraggio prevista dall’art. 46 del d.lgs. n. 165 del 2001.

9. L’art. 9 del CCNL 3 novembre 2005 è disapplicato.

TITOLO III
RAPPORTO DI LAVORO
CAPO I
Art. 6
Modalità applicative del D.Lgs. 66/2003 

1. La durata media dell’orario di lavoro, stabilita dall’art. 4, comma 2 del d.lgs. 66/2003, in ragione delle particolari esigenze derivanti dall’assistenza sanitaria, sarà riferita ad un periodo di (12) mesi. Ciò è reso necessario dall’esigenza di garantire senza soluzione di continuità, livelli ottimali di assistenza, al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini, anche a fronte di eventi non pianificabili.

2. Nell’ambito dell’orario di lavoro definito dal comma precedente e per le stesse finalità ivi indicate, il riposo giornaliero di cui all’art. 7 del d.lgs. 66/2003 è stabilito in misura non inferiore ad 8 ore (7) ogni 24 ore. Ulteriori o diverse deroghe potranno essere disposte con le modalità stabilite in sede di contrattazione integrativa effettuata ai sensi dell’art. 4, comma 4 del CCNL 3.11.2005, nel rispetto dei principi generali di protezione, sicurezza e salute dei lavoratori. 

3. L’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 presuppone che ai dirigenti interessati sia accordata una protezione appropriata, tale da permettere di evitare che gli stessi, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori che perturbano l’organizzazione del lavoro, causino lesioni a se stessi, ad altri lavoratori o a terzi o danneggino la loro salute, a breve o a lungo termine. A tal fine deve essere assicurato ai dirigenti che effettuano un servizio di guardia nelle ore notturne, un periodo di riposo immediatamente successivo ritenuto adeguato al fine di garantire il recupero psicofisico degli stessi.

4. Le deroghe di cui ai commi precedenti dovranno essere regolate nell’ambito del  contratto integrativo quadriennale di parte normativa relativo al quadriennio 2006-2009, secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 1, primo capoverso, che prevede che tutti gli istituti contrattuali devono trattarsi in un’unica sessione negoziale. Nel corso di dette trattative le parti, nel rispetto dei principi di responsabilità, correttezza e buona fede, esperiscono ogni utile tentativo per pervenire all’accordo.

5. Per effetto delle deroghe di cui al presente articolo, in attuazione dell’art. 17 del D.Lgs. 66/2003, sono fatte salve le vigenti disposizioni aziendali concordate con le OO.SS. in materia, purché non in contrasto con quanto stabilito nel presente articolo, da verificarsi tra le parti.

6. La presente disciplina ha carattere sperimentale ed è soggetta a verifica e monitoraggio secondo quanto stabilito nelle linee di indirizzo regionali di cui all’art. ….(coordinamento regionale).

CAPO II
INCARICHI DIRIGENZIALI

Art. 7
Sistema degli incarichi e sviluppo professionale

1. Nell’ambito del processo di riforma del pubblico impiego il sistema degli incarichi dirigenziali, unitamente con le norme che ne regolano la verifica e la valutazione, riveste una notevole valenza strategica e innovativa. Tale sistema, che si basa sul carattere fiduciario e meritocratico del conferimento degli incarichi, è volto a garantire il corretto svolgimento della funzione dirigenziale nel quadro dei principi legislativi e contrattuali vigenti.  

2. Allo scopo di favorire la piena attuazione degli obiettivi prioritari connessi al ruolo della dirigenza viene confermato quanto già previsto dall’art. 27, comma 2 del CCNL 8.6.2000 specificando, altresì, che le diverse tipologie di incarico, gestionali e professionali, sono entrambe funzionali ad un’efficace e proficua organizzazione aziendale, contribuiscono ad una migliore qualità assistenziale e promuovono lo sviluppo professionale dei dirigenti, mediante il riconoscimento delle potenzialità, delle attitudini e delle competenze di ciascuno di essi.

3. Al fine di proseguire nel processo di valorizzazione delle funzioni dirigenziali vengono ribaditi i seguenti principi: 
 
- l’elencazione delle tipologie degli incarichi di cui alle lett. b)  e c)  dell’art. 27, comma 3 del CCNL dell’ 8.6.2000 non configura rapporti di sovra o sotto ordinazione degli incarichi stessi, i quali discendono esclusivamente dall’assetto organizzativo dell’azienda; gli stessi, essendo manifestazione di attribuzioni diverse ma di pari dignità ed importanza, costituiscono espressione di sviluppi di carriera paralleli anche sotto l’aspetto retributivo;  

- l’autonomia del dirigente, quale condizione naturale e necessaria della funzione dirigenziale, va salvaguardata anche ove questa si esplichi nell’ambito di una struttura articolata ma unitariamente preordinata al raggiungimento di un risultato, costituito da vari obiettivi omogenei assegnati a ciascun dirigente in base al proprio ambito di attività ed incarico.

4. Nella prospettiva di proseguire il processo di riforma, le parti, consapevoli della centralità del sistema degli incarichi dirigenziali nell’ambito dell’organizzazione aziendale, si impegnano a definire, in occasione della sequenza contrattuale integrativa di cui all’art……, modalità e criteri applicativi che, anche alla luce di quanto ribadito nei commi precedenti,  siano maggiormente idonei a sostenere la crescita e lo sviluppo professionale dei dirigenti, nonché a realizzare una migliore efficienza e  funzionalità delle strutture sanitarie. 

CAPO III
MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEI SERVIZI
Art. 8
Obiettivi
1. Nell’ottica di garantire il mantenimento e lo sviluppo dei livelli di efficacia ed efficienza raggiunti nel conseguimento dei propri fini istituzionali, le Aziende daranno ulteriore impulso ai metodi fondati sulla fissazione degli obiettivi, sulla misurazione dei risultati e sulla verifica della qualità dei servizi sanitari e delle funzioni assistenziali, realizzando in particolare la più ampia valorizzazione della professionalità dei dirigenti. 
 2. Considerata la stretta correlazione tra misurazione dei servizi e valutazione dell’apporto individuale, le Aziende, nell’ambito delle proprie linee di indirizzo, incentivano i processi di valutazione già attivati in relazione alle disposizioni contrattuali vigenti, per la verifica dei risultati conseguiti dai dirigenti in relazione ai programmi e agli obiettivi assegnati. 
3. Al fine di consentire il rafforzamento degli strumenti gestionali vigenti, le parti convengono sull’opportunità di confermare, nel presente CCNL, il sistema di valutazione delineato dal CCNL del 3 novembre 2005, rinviando alla sequenza contrattuale di cui all’art……. gli opportuni approfondimenti per verificare la possibilità di individuare, anche sulla base dell’esperienza maturata,  soluzioni maggiormente semplificate e funzionali. 

CAPO IV
Art. 9
Comportamento in servizio

1. Il dirigente conforma la sua condotta ai principi di diligenza e fedeltà di cui agli artt. 2104 e 2105 del Codice Civile e contribuisce alla gestione della cosa pubblica con impegno e responsabilità, anteponendo il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri ed altrui.

2. Il comportamento del dirigente è improntato al perseguimento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi istituzionali nella primaria considerazione delle esigenze dei cittadini utenti.

3. In tale ottica il dirigente, tenuto conto della necessità di garantire la migliore qualità del servizio, opera costantemente nel pieno rispetto del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, allegato al CCNL del 3.11.2005, di cui si impegna a osservare tutte le disposizioni nonché dei codici di comportamento adottati dalle Aziende ai sensi dell’art. 54, comma 5 del D.Lgs. 165/2001 e di quanto stabilito nelle Carte dei Servizi. 

4.I codici di comportamento e le carte dei servizi, ove emanati, sono affissi in luogo accessibile a tutti i dipendenti, al fine dell’applicabilità dell’art. 10. 

Art. 10

Accertamenti negativi 
1. In considerazione della particolare natura della professione medica e delle peculiarità del Servizio sanitario, le parti ritengono di dover avviare un sistema sperimentale di procedure e sanzioni a carattere disciplinare e comportamentale, volto ad assicurare una migliore operatività delle Aziende garantendo, nel contempo, adeguate tutele al dirigente. La sperimentazione di cui ai seguenti commi sarà oggetto di verifica in sede di rinnovo del CCNL.

2. Le Aziende, ove rilevino fatti o comportamenti in violazione di  quanto previsto dall’art…..  (Comportamento in servizio) e degli obblighi professionali, deontologici e contrattuali o che comunque possano aver comportato danno o pericolo, anche potenziale, all’Azienda, al servizio, agli utenti o a terzi, contestano per iscritto l’eventuale addebito all’interessato convocandolo, non prima che siano trascorsi cinque giorni  dal ricevimento della contestazione, per sentirlo a sua difesa. Il dirigente può farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato o da un procuratore di sua fiducia.

3. L’Azienda, in relazione alla gravità, provvede ad una sanzione pecuniaria da un minimo di € 3.000,00 ad un massimo di € 20.000,00, ferma restando la possibilità del recesso di cui all’art. 36 del CCNL del 5.12.1996

4. Ai fini della determinazione della specifica misura di cui al comma precedente, in relazione alla gravità della mancanza ed in conformità di quanto previsto dall’art. 55 del d.lgs. n. 165/2001, L’Azienda si ispira ai seguenti criteri generali:
a) intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza o imperizia dimostrate, tenuto conto anche della prevedibilità dell’evento;
b) rilevanza degli obblighi violati;
c) responsabilità connesse all’incarico dirigenziale ricoperto;
d) grado di danno o di pericolo, anche potenziale, causato all’Azienda, agli utenti o a terzi ovvero al disservizio determinatosi;
e) sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento del dirigente verso la Direzione aziendale, gli altri dirigenti, il personale del comparto e verso gli utenti;
f) al concorso nella mancanza di più lavoratori in accordo tra di loro.

5. I provvedimenti assunti ai sensi del presente articolo sono riportati nel fascicolo personale e costituiscono parte integrante degli elementi di valutazione delle aziende ed enti per la conferma o il conferimento di qualsiasi tipo di incarico e per l’acquisizione degli altri benefici previsti dall’art. 26, comma 2 del CCNL 3.11.2005, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 7, comma 8 della L. 300/70.

6. Il presente articolo si applica anche alle fattispecie previste dall’art. 54, commi 5 e 6 del CCNL 8.6.2000, alla luce di quanto previsto dall’art. 1, comma 4, lett. e) della L. 120/2007. (SONO LE SANZIONI DISCIPLINARI IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI O CONCORRENZA SLEALE NELL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ INTRAMOENIA).

7. In considerazione del carattere sperimentale della disciplina di cui al presente articolo, fino alla verifica prevista al comma 1, il comma 5 dell’art. 36 del CCNL del 1996 è disapplicato.

CAPO V
ISTITUTI DI PECULIARE INTERESSE 
Art. 11
Effetti del procedimento penale sul rapporto di lavoro

1. All’art. 19 del CCNL 3.11.2005, il comma 12 è sostituito dal seguente:

12. Quando vi sia stata sospensione cautelare dal servizio a causa di procedimento penale, ai sensi dei commi da 1 a 5, la stessa conserva efficacia, se non revocata, per un periodo di tempo comunque non superiore a cinque anni, fatta salva l’applicabilità dell’art. 36 del CCNL del 5.12.1996. Decorso tale termine la sospensione cautelare è revocata di diritto e il dirigente riammesso in servizio, salvo che per i reati particolarmente gravi , l’Azienda ritenga che la permanenza in servizio del dirigente provochi un pregiudizio alla credibilità della stessa a causa del discredito che da tale permanenza potrebbe derivarle da parte dei cittadini e/o, comunque, per ragioni di opportunità e operatività dell’Azienda stessa. In tal caso può essere disposta, per i suddetti motivi, la sospensione dal servizio, che sarà sottoposta a revisione con cadenza biennale.

Art.  12
Recesso dell'azienda o ente
1. All’art. 36 del CCNL 5.12.1996, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma:

2/bis Costituisce altresì una delle fattispecie di giusta causa di recesso l’ipotesi in cui il dirigente venga arrestato perché colto in flagranza a commettere reati di peculato o concussione o corruzione e l’arresto sia convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

PARTE SECONDA
TITOLO I

Trattamento economico biennio 2006 – 2007 
CAPO I 
Trattamento economico dei dirigenti 
con rapporto di lavoro esclusivo e non esclusivo 
Art. 13
Incrementi contrattuali e stipendio tabellare nel biennio 2006-2007
1. Dall'1 gennaio 2006 al 31 gennaio 2007, lo stipendio tabellare previsto per i dirigenti medici e veterinari a rapporto esclusivo e non esclusivo ed orario unico dall'art. 2 del CCNL del 5 luglio 2006, è incrementato di € …………… lordi mensili. Dalla stessa data, lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è rideterminato in € …………..
2. Dall’1 febbraio 2007 lo stipendio tabellare di cui al comma 1 è incrementato di ulteriori € …….. lordi mensili. Dalla stessa data lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è rideterminato in € ……………... 

Art. 14

Incrementi contrattuali e stipendi tabellari dei medici a tempo definito e dei veterinari ad esaurimento nel biennio 2006 - 2007 

1. Dall’1 gennaio 2006, lo stipendio tabellare previsto per i dirigenti medici e veterinari di cui all'art. 3 del CCNL 5 luglio 2006, con rapporto di lavoro ad esaurimento non esclusivo, è incrementato dell'importo mensile a fianco di ciascuno indicato:
a) Dirigenti medici: …………
b) Dirigenti veterinari: ……………..
Dall'1 gennaio 2006 lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è quindi rideterminato rispettivamente in:
€ ………………. per i medici
€ ……………. per i veterinari
2. Dall’1 febbraio 2007 gli stipendi tabellari di cui al comma 1 sono ulteriormente incrementati dell'importo mensile lordo a fianco di ciascuno indicato :
a) Dirigenti medici: ………..
b) Dirigenti veterinari:……………
Dall’1 febbraio 2007, lo stipendio tabellare annuo lordo, per tredici mensilità, è quindi rideterminato rispettivamente in: 
€ ……………. per i medici 
€ ………………. per i veterinari

Art. 15
Ex medici condotti ed equiparati

1. (Fatta salva l'applicazione dell'art. 13 del CCNL 3 novembre 2005), il trattamento economico omnicomprensivo di € 6.675,98 previsto dall'art. 4, comma 1 del CCNL del 5 luglio 2006 per gli ex medici condotti ed equiparati tuttora a rapporto non esclusivo, è rideterminato, a decorrere dall’1 gennaio 2006, in € …………. e, a decorrere dall'1 febbraio 2007, in €……….

2. Il trattamento economico di cui al comma 1 è corrisposto mensilmente nella misura di 1/12. Nel corso del mese di dicembre si aggiunge la tredicesima mensilità.

CAPO II
Biennio 2006 – 2007
Retribuzione di posizione minima contrattuale
dei dirigenti 

Art. 16
Retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti medici con rapporto di lavoro esclusivo
1. A decorrere dall’1 gennaio 2006 , la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti medici con rapporto di lavoro esclusivo di cui all’art . 5, comma 3, del CCNL del 5 luglio 2006 è così rideterminata: 

Retribuzione di posizione minima contrattuale unificata al 31 dicembre 2005 Incremento annuo Nuova retribuzione di posizione minima contrattuale unificata dal 1 gennaio 2006
Dirigente incarico struttura complessa: area chirurgica  10.655,43  
Dirigente incarico struttura complessa: area medicina  9.250,88  
Dirigente incarico struttura complessa: area territorio  8.557,93  
Dirigente incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/1990  6.807,08   
Dirigente incarico lett. c) art. 27 CCNL 8 giugno 2000  3.446,04  
Dirigente equiparato  2.374,32  
Dirigente &lt; 5 anni  0,00  

2. A decorrere dall’1 febbraio 2007 la retribuzione di posizione del comma 1 è ulteriormente rideterminata nel modo seguente:

Retribuzione di posizione minima contrattuale unificata al 31 gennaio 2006  Incremento annuo  Nuova retribuzione di posizione minima contrattuale unificata dal 1 gennaio 2007 
Dirigente incarico struttura complessa: area chirurgica    
Dirigente incarico struttura complessa: area medicina    
Dirigente incarico struttura complessa: area territorio    
Dirigente incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/1990    
Dirigente incarico lett. c) art. 27 CCNL 8 giugno 2000    
Dirigente equiparato    
Dirigente &lt; 5 anni    

3. Gli incrementi di cui ai commi 1e 2 non sono riassorbiti dalla retribuzione di posizione variabile aziendale eventualmente assegnata sulla base della graduazione delle funzioni e si aggiungono, pertanto, alla retribuzione di posizione complessivamente attribuita al dirigente (indipendentemente dalla sua composizione storica). 

4. Il fondo dell'art. 10 del CCNL 5 luglio 2006, alle date indicate nei commi 1 e 2, è automaticamente rideterminato aggiungendovi la somma corrispondente agli incrementi spettanti a ciascuno dei dirigenti interessati moltiplicati per il numero degli stessi al netto degli oneri riflessi.

9. Sono confermati i commi da 5 a 7  dell’art. 5  del CCNL del 5 luglio 2006. 

 
Art. 17

Retribuzione di posizione minima unificata per i dirigenti veterinari con rapporto di lavoro esclusivo
1. A decorrere dall'1 gennaio 2006, alla retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti veterinari a rapporto di lavoro esclusivo e con orario unico di cui all’art. 6, comma 3 del CCNL 5 luglio 2006, sono attribuiti i seguenti incrementi annui lordi: 

 Retribuzione di posizione minima contrattuale unificata al 31 dicembre 2005  Incremento annuo  Nuova retribuzione di posizione minima contrattuale unificata dall’1 gennaio 2006 
Dirigente incarico struttura complessa Istituti zooprofilattici.  8.557,92  
Dirigente incarico struttura complessa territorio  8.557,92  
Dirigente incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/1990  6.807,08  
Dirigente con incarico lett. c) art. 27 CCNL 8 giugno 2000  3.446,04  
Dirigente equiparato  2.374,32   
Dirigente &lt; 5 anni  0,00  

2. A decorrere dall’1 febbraio 2007, la retribuzione di posizione del comma 1 è ulteriormente rideterminata nel modo seguente:

Nuova retribuzione di posizione minima contrattuale unificata al 31 dicembre 2006 Incremento annuo  Nuova retribuzione di posizione minima contrattuale unificata dall'1 gennaio 2007 
Dirigente incarico struttura complessa Istituti zooprofilattici.    
Dirigente incarico struttura complessa territorio    
Dirigente incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/1990    
Dirigente con incarico lett. c) art. 27 CCNL 8 giugno 2000    
Dirigente equiparato    
Dirigente &lt; 5 anni    

3. Gli incrementi di cui alle tavole dei commi 1 e 2 non sono riassorbiti dalla retribuzione di posizione variabile aziendale eventualmente assegnata sulla base della graduazione delle funzioni e si aggiungono, pertanto, alla retribuzione di posizione complessivamente attribuita al dirigente (indipendentemente dalla sua composizione storica). 

4. Il fondo dell'art. 10 del CCNL 5 luglio 2006, alle date indicate dai commi 1 e 2 è automaticamente rideterminato aggiungendovi la somma corrispondente agli incrementi spettanti a ciascun dirigente in relazione alle specifiche posizioni moltiplicati per il numero degli stessi.

5. Sono confermati i commi da 5 a 7 dell’art. 6 del CCNL del 5 luglio 2006. 

 
Art. 18
Retribuzione di posizione minima unificata per i dirigenti medici e veterinari con rapporto di lavoro non esclusivo o ad esaurimento


1. Per i dirigenti medici e veterinari a rapporto di lavoro non esclusivo e con orario unico la retribuzione di posizione minima unificata di cui all’art. 43, comma 1 del CCNL 3 novembre 2005, confermata dall’art. 7 del CCNL 5 luglio 2006, rimane fissata nei valori stabiliti dalle tabelle stesse al 31 dicembre 2003. 

2. Analogamente si dispone per i dirigenti medici e veterinari con rapporto di lavoro ad esaurimento disciplinati dall’art. 44 del CCNL 3 novembre 2005, la cui retribuzione di posizione minima contrattuale, fatta salva l’applicazione degli artt. 49 e 50 del medesimo contratto in caso di passaggio al rapporto di lavoro unico esclusivo o non esclusivo, rimane quella fissata al 31 dicembre 2003 dagli artt. 46 e 47 del contratto citato, confermati dall’art. 7 del CCNL 5 luglio 2006. 


3. Rimangono, altresì, confermate tutte le altre clausole di cui agli articoli del CCNL 3 novembre 2005 citati nei commi precedenti. 

CAPO III

Art.  19

Effetti dei benefici economici

1. Le misure degli stipendi tabellari risultanti dall’applicazione dei capi I e II del presente contratto hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sull’indennità premio di servizio, sull’indennità alimentare dell’art. 19 del CCNL 3 novembre 2005, sull’equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto. 
2. Gli effetti del comma 1 si applicano alla retribuzione di posizione complessiva nelle componenti minima unificata e variabile in godimento nonché alle voci retributive di seguito riportate: 
- del CCNL 8 giugno 2000: indennità di cui all’art. 37, comma 2; assegni personali previsti dall’art. 38, commi 1 e 2 e dall’art. 43, commi 2 e 3 data la loro natura stipendiale; indennità dell’art. 40;
- dagli artt. 3, 4 e 5 del CCNL 8 giugno 2000, II biennio economico. 
3. I benefici economici risultanti dall’applicazione dei commi 1 e 2 hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento di quiescenza dei dirigenti comunque cessati dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente biennio contrattuale di parte economica alle scadenze e negli importi previsti dalle disposizioni richiamate nel presente articolo. Agli effetti dell’indennità premio di servizio, dell’indennità sostitutiva di preavviso e di quella prevista dall’art. 2122 del C.C. si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio nonché la retribuzione di posizione minima contrattuale. 
 
CAPO V
I fondi aziendali
Art. 20
Fondo per l'indennità di specificità medica, retribuzione di posizione, equiparazione, 
specifico trattamento e indennità di direzione di struttura complessa

1. Il fondo previsto dall’art. 10 del CCNL 5 luglio 2006, II biennio economico 2004-2005 per il finanziamento dell'indennità di specificità medica, della retribuzione di posizione, dello specifico trattamento economico ove mantenuto a titolo personale nonché dell'indennità di incarico di direzione di struttura complessa, è confermato. Il suo ammontare è quello consolidato al 31 dicembre 2005.

2. Il fondo del comma 1 è incrementato delle risorse individuate negli artt. 16 e 17, a decorrere dalle scadenze indicate nei medesimi articoli.

Art. 21

Fondi per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro

1. Il fondo previsto dall’ art. 11 del CCNL del 5 luglio 2006, per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro è confermato sia per le modalità del suo utilizzo che per le relative flessibilità. Il suo ammontare è quello consolidato al 31 dicembre 2005.

2. Il fondo del presente articolo, dal 31 dicembre 2005 ed a valere dal 1 gennaio 2006, è così incrementato: 
- di € ………mensili per ogni dirigente medico in servizio al 31 dicembre 2005 per tredici mesi al netto degli oneri riflessi; 
- di € …………. mensili per ogni dirigente medico, in servizio al 31 dicembre 2005 per tredici mesi al netto degli oneri riflessi 

Art. 22 

Fondo per la retribuzione di risultato e per la qualità della prestazione individuale

1. L' art. 12 del CCNL del 5 luglio 2006, relativo ai fondi per la retribuzione di risultato e per il premio della qualità della prestazione individuale per i dirigenti medici e veterinari sono confermati. L' ammontare dei fondi ivi indicati è quello consolidato al 31 dicembre 2005. 

3. A decorrere dal 31 dicembre 2005 ed a valere dal 1 gennaio 2006 il fondo del comma 1 è incrementato rispettivamente di € ………mensili per ogni dirigente medico e di € ……..per ogni dirigente veterinario in servizio al 31 dicembre 2005, per 13 mensilità al netto degli oneri riflessi. 

4. Si conferma quanto previsto dal comma 4 dell’art. 12 del CCNL 5 luglio 2006. 

PARTE III
NORME FINALI E TRANSITORIE

 Art. 23 
Norme finali e di rinvio
1. Le parti, considerato il ritardo con il quale sono state avviate le trattative rispetto all’inizio del quadriennio 2006-2009 e biennio economico 2006-2007, ritengono prioritario concludere la presente fase negoziale in tempi brevi e, pertanto, concordano di rinviare, in considerazione dell’eccezionalità della situazione, ad una apposita sequenza contrattuale, integrativa del presente CCNL, da definirsi entro la conclusione del quadriennio 2006-2009, anche la trattazione delle seguenti tematiche:

 - rivisitazione delle tematiche riguardanti le relazioni sindacali, nell’ottica di valorizzare  ulteriormente la contrattazione di secondo livello; 
- riordino complessivo del sistema degli incarichi gestionali e professionali, secondo quanto previsto all’art 7;
- disciplina delle flessibilità del rapporto di lavoro, alla luce delle disposizioni contenute nella legge 120 del 2007;
- disciplina della formazione
- attuazione dei contenuti dell’Intesa sul lavoro pubblico e sulla riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche, sottoscritto in data 6 aprile 2007, per la parte demandata alla contrattazione collettiva ed in relazione agli istituti da trattare;
- problematiche relative al risk management. 


2. Ai sensi dell’art….. ……………….la contrattazione integrativa prosegue nell’impegno di correlare la retribuzione di risultato al raggiungimento degli obiettivi delle strutture ed al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi.

Art. 24

Conferme 

1. Per quanto non previsto dal presente CCNL restano in vigore le norme dei vigenti CCNL, ove non disapplicate o sostituite dal CCNL medesimo. 
2. Le parti si danno atto che è necessario procedere alla correzione dei seguenti errori materiali rinvenuti nel CCNL del 5 luglio 2006, II biennio economico 2004-2005: 
…………………..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-6995881009441121710?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/6995881009441121710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=6995881009441121710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/6995881009441121710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/6995881009441121710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2008/04/bozza-ccnl-medici-e-veterinari.html' title='Bozza CCNL Medici e veterinari'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-4697558240775320617</id><published>2007-12-24T17:45:00.000+01:00</published><updated>2007-12-24T17:53:09.314+01:00</updated><title type='text'>Auguri</title><content type='html'>Buon Natale e felice Anno nuovo e speriamo che il governo Prodi resista a se stesso.
cos'altro dire?
Dario Piersanti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-4697558240775320617?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/4697558240775320617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=4697558240775320617&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/4697558240775320617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/4697558240775320617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/12/auguri.html' title='Auguri'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-4503531619860518631</id><published>2007-12-24T13:38:00.000+01:00</published><updated>2007-12-24T17:31:56.176+01:00</updated><title type='text'>La legge finanziaria 2008 e la normativa sul Welfare</title><content type='html'>La legge finanziaria 2008 e la normativa sul Welfare sono stati definitivamente approvati. 
indirizzi utili per la finanziaria:
 
http://www.altalex.com/index.php?idnot=38460 , http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=36583 http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Documentazione/Finanziaria/
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=71560 

indirizzi utili per il protocollo sul welfare: 

http://www.governo.it/Notizie/Ministeri/dettaglio.asp?d=37887
 
Occorrerà qualche giorno di riflessione per valutare la portata che comunque appare già in parte positiva dei due provvedimenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-4503531619860518631?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/4503531619860518631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=4503531619860518631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/4503531619860518631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/4503531619860518631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/12/la-legge-finanziaria-2008-e-la.html' title='La legge finanziaria 2008 e la normativa sul Welfare'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-5228202285246356315</id><published>2007-10-31T20:44:00.000+01:00</published><updated>2007-10-31T20:47:20.126+01:00</updated><title type='text'>Intervista ad Epifani</title><content type='html'>Bella e condivisibile intervista ad Epifani sulla Stampa e sull’Unità che riporto integralmente:
“Epifani: «Meno fisco in busta paga» Il leader della Cgil: piano in 5 anni per aumentare i salari, tagliare 100 euro di tasse al mese
ROMA  Si apre «la fase due dell'azione sindacale». Dopo l'accordo sul welfare e «senza abbandonare l'iniziativa contro la precarietà», è arrivato il momento di mettere al centro della discussione «la questione delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti», chiedendo al governo di «alleggerire il prelievo fiscale sui salari e sulle pensioni di un punto di Pil», cioè 15 miliardi di euro. In pratica, si tratta di «circa 100 euro di tasse in meno al mese» per ogni lavoratore dipendente. «La nostra — dice il leader della Cgil, Guglielmo Epifani — non è una scelta tattica, legata alla Finanziaria, ma un piano di medio periodo». Ce lo spieghi. «Si tratta di aumentare gradualmente, nell'arco di 5 anni, la detrazione sul lavoro dipendente. Per un valore che complessivamente non può essere inferiore a un punto del prodotto interno lordo. Avere questo orizzonte di medio periodo è importante, perché ci fa uscire dalle secche della solita discussione che ogni anno facciamo a ridosso della Finanziaria per redistribuire 1 o 2 miliardi, che alla fine non se ne accorge nessuno. Così, invece, potremmo fare un'operazione che ha un senso». E come pensa che il governo dovrebbe sostituire 15 miliardi di minori entrate? «Con i proventi della lotta all'evasione e all'elusione, col riordino della tassazione sulle rendite finanziarie e con il taglio degli sprechi che ci sono nella spesa pubblica». Per lanciare questa campagna per un fisco più leggero lei era d'accordo con i leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, di fare una manifestazione nazionale il 24 novembre. Poi avete cambiato idea decidendo di fare l'assemblea dei delegati. Paura di dare la spallata al governo Prodi, visto che il 17 c'è già in programma la manifestazione di Forza Italia sul fisco? «No. Abbiamo deciso per l'assemblea dei delegati il 24 novembre perché vogliamo mettere a punto una piattaforma completa, che poi verrà discussa nei luoghi di lavoro e infine sarà oggetto di iniziative di lotta. Nella piattaforma ci saranno anche altri due punti: un piano per l'edilizia che, coinvolgendo risorse pubbliche e private, aumenti l'offerta di case in affitto, e la redistribuzione della produttività, attraverso il rinnovo rapido dei contratti di lavoro». Segretario, non ci crede nessuno che la preoccupazione per il governo Prodi non abbia pesato nella vostra decisione di cancellare la manifestazione.
«La manifestazione non è cancellata. Cominciamo un confronto col governo che non si esaurirà in poche battute. Nella decisione ha pesato piuttosto la volontà di non sovraccaricare le strutture sindacali già impegnate in numerose vertenze contrattuali, che già comportano scioperi e manifestazioni». È un fatto però che lei dice continuamente che il governo Prodi non deve cadere. «Sì, ma lo faccio perché con questo governo abbiamo concluso un accordo sul welfare che deve essere tradotto in legge entro il 31 dicembre e perché nella Finanziaria devono essere messe le risorse per il rinnovo del contratto di tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici. Se il governo dovesse cadere domani, tutto questo andrebbe perso. Mi preoccupa molto questa situazione di sfilacciamento, questa maionese impazzita». Ma se è così, quanto può andare avanti questo governo? «Non lo so. Intanto portiamo a casa la riforma del welfare e il rinnovo dei contratti pubblici. Poi, a gennaio, si potrà fare il punto». Torniamo ai salari. In Italia sono nettamente più bassi che in Francia, Germania e Regno Unito, dice il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. E anche il presidente della Confindustria, Luca di Montezemolo, è d'accordo. Ma allora il sindacato non ha saputo difendere i lavoratori. «No. Siamo in una fase storica, questa della globalizzazione senza regole, dove i rapporti di forza giocano a sfavore del sindacato. Ovunque, negli ultimi decenni, la quota di reddito del lavoro dipendente si è ridotta, ma da noi di più, in particolare a svantaggio dei giovani, delle donne, degli immigrati, del Mezzogiorno». Scusi, ma sono molti anni che gli esperti dicono che la politica di moderazione salariale sancita dalle regole di contrattazione del '93 andrebbe sostituita con un nuovo modello capace di legare i salari alla produttività aziendale. Però la Cgil è stata sempre contraria. «Perché quella proposta non mirava ad aumentare le retribuzioni, ma a mutare il peso dei livelli contrattuali a svantaggio del contratto nazionale. Noi invece vogliamo difenderlo e rafforzare la contrattazione aziendale. Comunque, a proposito di come si aumentano i salari, vorrei anche osservare che sono dieci anni che la Cgil chiede ai vari governi di restituire il drenaggio fiscale sulle buste paga, cioè le maggiori imposte che si pagano a causa dell'inflazione. Ma questo non è stato mai fatto, col risultato che oggi il taglio del prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti è diventato centrale». Ma come, anche la Cgil adesso fa sue le parole degli economisti liberali e del centrodestra, che da anni mettono al centro il taglio delle tasse? Di solito la sinistra ha venerato il Fisco. Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa- Schioppa, ha detto che le tasse sono bellissime. «La Cgil continua a pensare che non c'è cittadinanza e non ci sono servizi pubblici senza le tasse. Semmai bisogna migliorare la qualità dei servizi. Ma il peso del fisco sui salari è ormai eccessivo. Faccio un esempio, seguendo quanto questo stesso governo ha deciso. I lavoratori autonomi fino a 30 mila euro di reddito pagheranno un'imposta forfettaria del 20%. I salari stanno sotto questa cifra eppure subiscono un prelievo del 27%. Per non parlare del taglio del cuneo fiscale di cui già beneficiano le imprese e del fatto che il prelievo sulle rendite finanziarie resta del 12,5%». Non mi ha ancora detto se la Cgil è finalmente disposta ad aprire una trattativa con la Confindustria sulla riforma del modello contrattuale. «Credo che con la Confindustria si debba stabilire il perimetro della discussione e poi aprire la trattativa. Non sottovaluterei, per esempio, il tema della semplificazione. Oggi ci sono circa 800 contratti nazionali. Bisogna ridurli di molto». Con la nascita del Pd, la Cgil sembra non avere più un partito di riferimento, come accadeva con i Ds e prima ancora con il Pds e il Pci. E lei continua a rimanere alla finestra, per la prima volta senza una tessera di partito. «Ognuno sarà libero di fare le sue scelte individuali, come sempre. Quanto alla Cgil, dovrà essere sempre di più un sindacato autonomo e di programma, come a partire dai primi anni Novanta lo abbiamo impostato grazie all'impulso di Bruno Trentin. E i partiti della sinistra dovrebbero essere rispettosi dell'autonomia delle forze sociali. Credo che questo sia nelle corde di Walter Veltroni, mentre devo dire che, ultimamente, ho visto riemergere nella sinistra radicale il tentativo di invadere il campo». Un pezzo della sinistra radicale lei ce l'ha in casa. A partire dalla Fiom.
«Con la Fiom faremo una discussione seria — non un processo, come alcuni dicono sbagliando— perché temo una deriva che separi la Fiom dalla Cgil e viceversa e credo che questo vada evitato».  Con il Partito democratico, le tradizioni politiche che hanno le loro radici nella Dc e nel Pci si sono fuse. Hanno ancora senso tre sindacati: Cgil, Cisl e Uil? «Le dinamiche delle forze sociali non sono immediatamente riconducibili a quelle della politica. Oggi direi che ci sono ragioni sindacali per rafforzare l'unità tra Cgil, Cisl e Uil, partendo dalle cose. Abbiamo firmato insieme il protocollo sul welfare, insieme abbiamo vinto il referendum, insieme lottiamo per il rinnovo dei contratti e sul fisco. Rafforzare l'unità sarebbe anche un modo per rispondere alle difficoltà del sistema politico istituzionale e al populismo dilagante».
Enrico Marro 
31 ottobre 2007”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-5228202285246356315?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/5228202285246356315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=5228202285246356315&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/5228202285246356315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/5228202285246356315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/10/intervista-ad-epifani.html' title='Intervista ad Epifani'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-1924220323299334674</id><published>2007-10-02T15:59:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T15:59:27.558+02:00</updated><title type='text'>modifiche alle norme sulle dimissioni volontarie</title><content type='html'>Lavoro: modifiche alle norme sulle dimissioni volontarie
L'Aula del Senato, nella seduta del 25 settembre scorso, ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante "Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera". Obiettivo del provvedimento è quello di eliminare la prassi, purtroppo non infrequente, delle false dimissioni, cioè delle dimissioni in bianco fatte sottoscrivere al lavoratore o alla lavoratrice nel momento dell'assunzione. La legge introduce l'obbligo di consegnare le dimissioni su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente dalle direzioni provinciali del lavoro e dagli uffici comunali, nonché dai centri per l'impiego. I moduli, che avranno una validità di 15 giorni, riportano un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, nonché spazi, da compilare a cura del firmatario, destinati all'identificazione della lavoratrice o del lavoratore del datore di lavoro, della tipologia di contratto da cui si intende recedere, della data della sua stipulazione e di ogni altro elemento utile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-1924220323299334674?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/1924220323299334674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=1924220323299334674&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/1924220323299334674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/1924220323299334674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/10/modifiche-alle-norme-sulle-dimissioni.html' title='modifiche alle norme sulle dimissioni volontarie'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-738103319881137903</id><published>2007-10-02T15:57:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T15:57:53.196+02:00</updated><title type='text'>Due articoli un po’ in contraddizione sulla sanità italiana</title><content type='html'>Due articoli un po’ in contraddizione sulla sanità italiana:
[  Classifiche sanitarie poco chiare. Il Servizio sanitario italiano si è classificato al 18esimo posto dell'Euro Health Consumer Index (EHCI), la classifica annuale dei servizi sanitari nazionali europei considerati sotto cinque aspetti fondamentali per i consumatori: i diritti e l'informazione dei pazienti, i tempi di attesa per le prestazioni, i risultati delle terapie, la generosità del sistema e l'accesso ai farmaci. La nostra sanità, dunque, appare poco a misura di consumatore, secondo l'indagine condotta dalla Health Consumer Powerhouse, un'organizzazione di analisi e informazione specializzata con sede a Bruxelles. E nella sua mediocre prestazione l'Italia è in compagnia di Repubblica Ceca, Regno Unito, Malta, Spagna e Slovenia. La vincitrice di quest'anno è stata invece l'Austria con 806 punti, seguita da Paesi Bassi (vincitore nel 2005), Francia (vincitore nel 2006), Svizzera, Germania e Svezia. Su cinque categorie composte da 27 indicatori, l"Italia ha ottenuto 80 punti su un potenziale di mille. "L'accesso diretto alle cure specialistiche - ha commentato Arne Bjoernberg, Research Director dell'EHCI - potrebbe portare a una decisa riduzione dei lunghi tempi di attesa. Ma il sistema sanitario italiano appare dominato da baroni in camice bianco". Cosa servirebbe dunque per rendere la nostra sanità meno invisa ai consumatori? "L'Italia - afferma Johan Hjertqvist, presidente di Health Consumer Powerhouse - dispone attualmente di servizi di informazione sanitaria piuttosto buoni, trasparenti e accessibili. Peccato che i cittadini non ne sono bene informati: un po' più di marketing non guasterebbe". Francamente, tutta la motivazione appare poco comprensibile. D'altra parte se anche il Servizio sanitario britannico esce male da questa indagine, forse la compagnia non è delle peggiori...
Prodi: stop luoghi comuni. Premier: risultati molto elevati, italiani piu' assistiti (ANSA) - Superare i luoghi comuni sulla sanita' italiana, un sistema che garantisce "risultati piu' elevati" rispetto ad altri Paesi: cosi' Prodi. Il premier, in una conferenza stampa con il ministro della Salute Turco, sottolinea che la sanita' italiana e' tra le meno costose in Ue, prevede equilibrio pubblico-privato e i cittadini sono i piu' assistiti, con una spesa inferiore alla media. Per Prodi non e' giusto parlare di "malasanita'"quando c'e' un errore sui milioni di interventi effettuati. ]

Delle due l’una? No purtroppo o per fortuna un po’ dell’uno e dell’altro. Certamente la sanità italiana è di buon livello ma che dire delle interminabili liste di attesa soprattutto per le prestazioni specialistiche che quasi sempre costringono il cittadino a pagare una costosa prestazione privata? E che dire della prevenzione soprattutto per l’infanzia (odontoiatrica,  oculistica, spichiatrica per fare qualche esempio) ? O che dire dei medici italiani che quando sono onesti medici del SSN, e sono tanti ma non tutti, o sono   giovani medici delle strutture private (quelli più “grandi universitari e/o del SSN” guadagnano invece molto) guadagnano stipendi da fame tra i più bassi in Europa e quando sono “un po’ meno onesti” guadagnano molto più degli altri colleghi europei?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-738103319881137903?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/738103319881137903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=738103319881137903&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/738103319881137903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/738103319881137903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/10/due-articoli-un-po-in-contraddizione.html' title='Due articoli un po’ in contraddizione sulla sanità italiana'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-212559029207461362</id><published>2007-10-01T12:01:00.000+02:00</published><updated>2007-10-01T12:02:50.394+02:00</updated><title type='text'>Cessione del quinto: arriva la convenzione Inps salva-pensionati</title><content type='html'>Cessione del quinto: arriva la convenzione Inps salva-pensionati
Dal sito http://www.soldiblog.it/
Riceve approvazione definitiva dall’Inps la convenzione quadro prevista dall’articolo 8 del DM 27 dicembre 2006, n. 313, che scende in campo a tutela dei pensionati pesantemente indebitati con la cessione del quinto. Una pratica largamente diffusa quello della cessione fino ad un quinto dello stipendio per il finanziamento di spese particolarmente diffuse, in un periodo in cui il credito al consumo è in deciso aumento.
Secondo il documento divulgato dall’istituto previdenziale il 26 settembre scorso (messaggio n. 23288) infatti le banche e gli intermediari finanziari che aderiranno alla convenzione non potranno applicare tassi superiori all’8,45% per i prestiti inferiori ai 5 mila Euro e al 7,55% per finanziamenti superiori a detto importo. 
Tale tipologia di prestito potrà essere applicata a tutte le pensioni, fatta eccezione quelle sociali, le invalidità civili, gli assegni per l’assistenza agli inabili, gi assegni di sostegno al reddito, quelli al nucleo famigliare e le pensioni del personale bancario. 
Prevista dalla convenzione anche una maggiore trasparenza sulle modalità di finanziamento. Il prospetto informativo presentato dalle banche ai clienti dovrà contenere in maniera analitica le diverse componenti di costo tra cui le spese di istruttoria, quelle di estinzione anticipata, il tasso di interesse applicato, il premio assicurativo e il Teg complessivo. 
Le trattenyte Inps verranno applicate alle pensioni a partire dal 3° mese dalla notifica di contratto dell’istituto di credito.
Come funziona la cessione?
Il pensionato interessato a richiedere tale tipologia di prestito deve farne domanda alla Banca o all’Intermediario Finanziario e l’Inps gestirà il pagamento delle rate trattenendo dalla pensione un importo pari al massimo ad un quinto della pensione. Il pensionato deve inoltre fare domanda all’Inps di comunicazione di cedibilità, che indica l’importo massimo della rata del prestito pagabile con la pensione.
Detta Comunicazione, infatti, è indispensabile e deve essere esibita alla Banca o alla Finanziaria per stipulare il contratto di prestito. 
Come si calcola la rata “a misura di pensione” 
L’importo massimo da versare per l’estinzione del prestito è un quinto della pensione ed è determinato al netto delle tasse e in modo da non intaccare l’importo della pensione minima (436,14 euro nel 2007). 
Esempi di calcolo della quota cedibile 
Caso 1 
pensione lorda 476,30-
ritenute fiscali 0.00
pensione netta = 476,30 -
pensione min. 436,14
quota cedibile* = 40,16
*con salvaguardia della pensione minima, inferiore in questo caso all’importo del quinto = 95,26 euro 
Caso 2 
pensione lorda 1.200,00-
ritenute fiscali 300.00
pensione netta = 900,00 -
1/5 del netto 180,00
quota cedibile* = 180,00
*con salvaguardia della pensione minima (436,14 euro)
Nel caso si sia titolari di più pensioni, il calcolo si effettua sull’importo totale delle pensioni percepite. 
Dall’Inps un aiuto per la salvaguardia dei propri interessi
L’Inps, dopo aver ricevuto il contratto di prestito dalla Banca o dalla Finanziaria, conduce alcune verifiche per tutelare il pensionato. In particolare l’Istituto controlla i requisiti della Banca, il tasso effettivo globale (TEG, che deve essere inferiore al “tasso soglia” anti-usura), l’importo della rata, le spese indicate nel contratto (istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, tasso di interesse e TEG complessivo).
L’Istituto, inoltre, proporrà a Banche e Finanziarie la sottoscrizione della Convenzione presentata il 17 luglio, con cui si impegnano a rispettare i tassi più favorevoli indicati dall’Inps e metterà a disposizione dei pensionati un elenco completo degli istituto che hanno aderito alla convenzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-212559029207461362?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/212559029207461362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=212559029207461362&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/212559029207461362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/212559029207461362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/10/cessione-del-quinto-arriva-la.html' title='Cessione del quinto: arriva la convenzione Inps salva-pensionati'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-1573365827020901071</id><published>2007-05-31T04:17:00.000+02:00</published><updated>2007-05-31T04:18:37.119+02:00</updated><title type='text'>Notizie da Doctor news:</title><content type='html'>Primo piano
"Restyling" in vista per ddl Turco su intramoenia
Il disegno di legge del ministro della Salute Livia Turco rischia di subire un vero e proprio restyling a Palazzo Madama, dove dovrebbe approdare già a partire dalla prossima settimana in Commissione Sanità
Il diessino Ignazio Marino, presidente della Commissione, intervenendo ieri a Roma al convegno organizzato dalla Fp Cgil sul tema, mostra infatti di avere le idee chiare, benché eviti di sbilanciarsi troppo sulle possibili modifiche che il Senato potrebbe introdurre. A differenza del senatore dell'Ulivo Paolo Bodini, che invece è molto chiaro: "il Ddl è debole, avrebbe bisogno di una bella fleboclisi affinché al suo interno vengano iniettate le conclusioni dell'indagine conoscitiva sulla libera professione intramoenia dei medici, realizzata dalla Commissione Igiene e sanità del Senato". 
Ed è proprio partendo da questa indagine che Marino indica i punti chiave che il provvedimento dovrebbe contenere. "Riportare la libera professione intramuraria negli ospedali - afferma - attuando un controllo amministrativo e gestionale rigoroso. Occorre censire tutte le strutture per capire lo stato attuale delle cose, e far sì che gli ospedali che hanno gli spazi necessari per realizzare studi 'ad hoc' lo facciano e in fretta. Solo in quei nosocomi dove, di fatto, mancano gli spazi necessari, diventa accettabile l'idea di portare la libera professione fuori dalle mura ospedaliere. Ma è necessario - prosegue Marino - che gli studi vengano realizzati in strutture limitrofe, per far sì che al paziente venga garantita la continuità delle cure".
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sanità
Ssn
Fp Cgil, esclusività con ssn per tutti i medici pubblici&lt;/span&gt;
Esclusività per tutti i medici che operano negli ospedali pubblici, e non solo per i direttori di struttura complessa, come deciso dal disegno di legge del ministro della Salute Livia Turco. A chiederlo è la Fp Cgil Medici, che in vista del prossimo approdo del provvedimento in Commissione Sanità del Senato, forse già dalla prossima settimana, si affretta a mettere i puntini sulle 'i', sottolineando tutti i punti del Ddl che al sindacato non vanno giù. E punta il dito, innanzitutto, su una "esclusività di rapporto a metà", su cui chiede una immediata correzione del Senato. "Se non dovesse essere accolta la nostra richiesta di estensione della obbligatorietà della esclusività a tutti i dirigenti della sanità pubblica - afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Medici Cgil, in un convegno nazionale su 'Esclusività &amp; Intramoenia per una sanità di qualità' ieri a Roma - chiediamo almeno che venga estesa a tutti i medici, veterinari e sanitari con responsabilità gestionali. Cioè non solo ai direttori di struttura complessa, ma a tutti i responsabili di struttura semplice, dipartimentali e non". "Non si vede per quale ragione - prosegue Cozza - si debba lasciare la possibilità di rimanere in rapporto non esclusivo a migliaia di dirigenti medici che dovrebbero essere impegnati e retribuiti per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Medici che, in rapporto di esclusività, possono comunque esercitare la libera professione, attraverso l'intramoenia. Si tratta di una scelta sbagliata per un Governo impegnato per il rilancio della sanità pubblica. E ancora più grave sarebbe lasciare l'attuale dizione del Ddl, che consente anche a chi ha la responsabilità di una struttura semplice di rimanere in rapporto non esclusivo con il Ssn - conclude il sindacalista - Ci appelliamo al buon senso del Parlamento". 


&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ssn
Marino, politica resti fuori da nomine primari e manager&lt;/span&gt;
"I concorsi hanno bisogno di regole certe, norme che facciano in modo che la politica resti fuori dalla nomina di primari e direttori generali delle strutture". A chiederlo è Ignazio Marino, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, intervenendo al convegno su 'Esclusività e Intramoenia per una sanità di qualità', promosso dalla Cgil ieri a Roma. La politica, secondo Marino, deve limitarsi a "programmare e verificare i risultati". Mentre nel dare incarichi a medici e direttori generali "occorre scegliere i migliori, tralasciando le esigenze di natura politica. Quello del rigore, delle regole certe e dei professionisti migliori - incalza il presidente della Commissione Sanità - deve essere la direzione verso la quale dobbiamo procedere". Non solo. Marino propone anche di premiare i professionisti che si distinguono nella sanità pubblica, "sanzionando, al contrario, i peggiori". E punta il dito contro i camici bianchi che evadono il fisco, ben il 50 per cento secondo l'Agenzia delle entrate. "Questa è una storia che deve finire - sottolinea infatti - anche perché ha una ricaduta negativa su tutti gli operatori sanitari, senza alcuna distinzione di sorta".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-1573365827020901071?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/1573365827020901071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=1573365827020901071&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/1573365827020901071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/1573365827020901071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/notizie-da-doctor-news.html' title='Notizie da Doctor news:'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-1735039332991085977</id><published>2007-05-31T03:21:00.000+02:00</published><updated>2007-05-31T03:22:25.041+02:00</updated><title type='text'>Dichiarazione del Segretario nazionale CGIL FP Medici Massimo Cozza</title><content type='html'>Dichiarazione del Segretario nazionale CGIL FP Medici Massimo Cozza sul successo del convegno su “Esclusività e intramoenia, per una sanità di qualità”,

Care compagne e cari compagni,
oggi presso il Centro Congressi Cavour si è svolto il convegno su “Esclusività e intramoenia, per una sanità di qualità”, organizzato dalla CGIL insieme alla FP ed alla FPCGIL Medici, per il quale vorrei ringraziare tutti i segretari regionali, i responsabili aziendali ed i nostri iscritti, che si sono impegnati per il successo della manifestazione.
La grande partecipazione di esponenti del mondo del sindacato, operatori del sistema sanitario e cittadini, con oltre 130 presenze, dimostra la centralità di questo tema per il rilancio del sistema sanitario pubblico. 
E’ stato un importante momento di confronto tra il mondo del sindacato con i Senatori Ignazio Marino, Erminia Emprin e Paolo Bodini ma non solo sul Disegno di legge in discussione in queste ore al Senato.
Al dibattito, presieduto da Stefano Cecconi, responsabile salute della CGIL; hanno partecipato anche il coordinatore della commissione salute della conferenza delle regioni Enrico Rossi, il Direttore Generale della Asl di Ravenna Prof Carradori e Domenica Modica Alberti del Tribunale dei Diritti del Malato.
Il segretario confederale della Cgil Achille Passoni nelle conclusioni del convegno ha voluto esprimere il disappunto della Cgil su alcune delle questioni contenute nel disegno di legge. In particolare sull’esclusività ha espresso perplessità sul fatto che non rende evidente almeno che questa debba riguardare ogni posizione che comporti responsabilità gestionale, ricordando che la Cgil da sempre è schierata perché l’esclusività sia prevista per tutti i medici. E’ questo, per Passoni, un punto decisivo per la qualità dell’intero sistema. Sull’intramoenia Passoni ha sottolineato che il testo di legge, pur compiendo dei passi in avanti sul terreno assai importante della trasparenza, rimane ambiguo sullo strumento della convenzione poiché tale possibilità non è limitata nel tempo e non è esplicitato il divieto di convenzionare studi privati. 
 
Il testo integrale della sua relazione introduttiva è sul nostro sito all’indirizzo: http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/325 .
 
Nei prossimi giorni, dopo il successo della manifestazione odierna, presenteremo alla Commissione Sanità del Senato, i nostri emendamenti al Ddl.
 
Fraterni saluti
 
Massimo Cozza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-1735039332991085977?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/1735039332991085977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=1735039332991085977&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/1735039332991085977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/1735039332991085977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/dichiarazione-del-segretario-nazionale.html' title='Dichiarazione del Segretario nazionale CGIL FP Medici Massimo Cozza'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-2632772691958340658</id><published>2007-05-29T19:50:00.000+02:00</published><updated>2007-05-29T19:51:44.434+02:00</updated><title type='text'>Ricordando il convegno del 30 Maggio a Roma su escusività e intramoenia (centro congressi Cavour, via Cavour 50/a)</title><content type='html'>Lettera Fp Cgil medici pubblicata su l'Espresso n° 18 per il dottor truffa 
 
Il dottor truffa va certamente denunciato e colpito, ma la grande maggioranza dei medici svolge con onestà il suo lavoro. C'è però bisogno di nuove regole trasparenti sulla libera professione intramoenia, che troppo spesso rappresenta il percorso obbligato del cittadino per superare le liste di attesa. E la prima latitanza è delle istituzioni, a partire da tante Regioni ed aziende che non hanno neanche normato questa scottante questione, compresi i necessari controlli.  Per quanto concerne i medici, per chi crede nella esclusività e nella qualità del lavoro pubblico, poter svolgere la libera professione dentro gli ospedali, così come già attuato in gran parte del Nord, rappresenta certo un vantaggio, così come per i cittadini e le aziende virtuose e per il controllo della stessa evasione fiscale.  Servono pertanto nuove norme nazionali che prevedano l'esclusività di rapporto obbligatoria almeno per i direttori di strutture complesse e semplici, la rivalutazione della indennità di esclusività ferma ai valori del 2000, e il definitivo superamento dell'attività intramuraria negli studi privati, ma garantendola in adeguati spazi aziendali, e dove non ancora approntati, temporaneamente anche in luoghi esterni, ma sempre gestiti dall'azienda.  Il sindacato confederale da diverso tempo si batte per la trasparenza e la qualità della sanità pubblica, e in questa direzione sono condivisibili le proposte del Prof. Ignazio Marino, mentre le conclusioni della Indagine del Senato, anch'esse in gran parte apprezzabili, contengono la falla della istituzionalizzazione dell'attività libero professionale dei medici pubblici negli studi privati. Si tratterebbe di un ritorno al passato, al vecchio doppio binario pubblico-privato ante Bindi, con il rischio di far crollare tutta la costruzione della nuova e necessaria diga. 
 
Il Segretario nazionale Fp Cgil Medici 
Massimo Cozza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-2632772691958340658?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/2632772691958340658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=2632772691958340658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2632772691958340658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2632772691958340658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/ricordando-il-convegno-del-30-maggio.html' title='Ricordando il convegno del 30 Maggio a Roma su escusività e intramoenia (centro congressi Cavour, via Cavour 50/a)'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-9195639554745867752</id><published>2007-05-29T19:16:00.000+02:00</published><updated>2007-05-29T19:23:49.976+02:00</updated><title type='text'>Comunicato segreterie confederali FP CGIL FPS CISL UIL FPL UIL PA e Accordi firmati</title><content type='html'>Roma, 29 maggio 2007
A TUTTE LE STRUTTURE
E’ stata raggiunta nella scorsa notte una duplice intesa sulla nostra vertenza  per il rinnovo contrattuale.
Nella prima delle due intese  si pone fine alla  querelle  circa l’incremento contrattuale  che  è fissato  in 101 euro  medie procapite.
Nell’accordo  è fissata la decorrenza  per il mese  di febbraio 2007 del beneficio a regime,  rimanendo fissata per gennaio  2006 la decorrenza  degli importi previsti dalla Legge Finanziaria 2006. 
Lo spostamento al mese di febbraio 2007 è stato richiesto dal Governo allo scopo di garantire la cifra a regime pari ai predetti 101 euro medi procapite.
E’ stato inoltre chiarito  che tale incremento è assunto a base di riferimento per tutti i comparti,  rendendo per questa via possibile la definizione degli incrementi contrattuali secondo criteri e modalità già sperimentati  nei precedenti rinnovi.
L’intesa raggiunta verrà comunicata all’ARAN  ed ai comitati di settore in data odierna  e dovrà consentire la sottoscrizione, sempre per  oggi, di una pre-intesa sull’incremento  medio  procapite dei lavoratori del comparto dello Stato. Al raggiungimento  di questa intesa lo sciopero  verrà formalmente  revocato.
La seconda intesa  riguarda invece l’avvio entro l’anno, e prima del prossimo  rinnovo contrattuale, di una trattativa  finalizzata, in attesa  di un  nuovo generale accordo sulla politica dei redditi, all’introduzione nel comparto  del lavoro pubblico, in via sperimentale e limitatamente al triennio 2008/2010,  di un CCNL  di durata triennale.
E’ evidente  che questo  negoziato si dovrà avviare  sulla base di una piattaforma unitaria, verificata  tra i lavoratori, che affronterà  prioritariamente il tema  delle risorse  necessarie a  partire dal 2008, dell’introduzione di un meccanismo contrattuale  di verifica  del rapporto tra dinamiche salariali ed inflazione più puntuale ed efficace dell’attuale verifica  biennale,  nonché  quella dell’applicazione  del cosiddetto Memorandum.
Si tratta  nel complesso  di una intesa  che giunge al termine di  un negoziato complesso reso più difficile da questioni e fattori spesso esterni alla “normale”  dinamica  di un rinnovo contrattuale  che hanno, per  la prima volta  da molti  anni a questa parte, fatto fibrillare l’unità della categoria.

L’essere  riusciti a  salvaguardare  questo patrimonio, ed anzi,  grazie proprio  a questo straordinario fattore, essere riusciti a raggiungere l’accordo tra mille difficoltà e tensioni,  che  pure  fino all’ultimo  hanno traversato il tavolo, è per noi motivo di orgoglio e di fiducia  per il lavoro che ci aspetta a partire dalle prossime ore.
Fraterni saluti
            
    FP-CGIL      CISL-FP       UIL-FPL          UIL-PA
Carlo  Podda  Rino Tarelli Carlo Fiordaliso Salvatore Bosco

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Di seguito le intese firmate:&lt;/span&gt;

ACCORDO GOVERNO OO. S S
A seguito delle verifiche sulla complessiva consistenza degli occupati presso le amministrazioni pubbliche, il Governo si impegna a stanziare, in sede di legge finanziaria per l’anno 2008, le risorse aggiuntive occorrenti per assicurare, a decorrere dal I° Febbraio 2007, benefici economici medi pari a 101 euro medi mensili, per il personale del comparto Ministeri e incrementi corrispondenti, sulla base delle retribuzioni medie di riferimento,  per gli altri comparti e settori dell’amministrazione statale. Tali benefici riassorbono quelli previsti dall’intesa del 6 Aprile 2007 sulle risorse economiche del biennio economico 2006/2007, parzialmente modificata dal presente accordo, anche per quanto concerne la decorrenza. Le risorse di cui sopra verranno determinate sulla base dei medesimi criteri e parametri utilizzati dalla legge finanziaria 2007 per definire gli stanziamenti per i rinnovi contrattuali del biennio economico 2006/2007.
I predetti aumenti riguardano anche l’Università e la ricerca e gli stessi  verranno garantiti al personale di tutti gli altri comparti del settore pubblico all’esito del necessario confronto con il sistema delle regioni e delle autonomie locali, incluso il servizio sanitario nazionale.
29 Maggio 2007-05-29

ACCORDO GOVERNO FP CGIL FLC CGIL - FP CISL CISL SCUOLA CISL UNIVERSITA FIR CISL - UIL PA FPL UIL UIL SCUOLA

Allo scopo di allineare i tempi della negoziazione con i periodi di riferimento e consentire la verifica degli obiettivi di miglioramento della funzionalità dei servizi e di incremento della produttività previsti dall’“Intesa sul lavoro pubblico e sulla riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche” del 6 Aprile 2007, in attesa della definizione di un nuovo generale accordo di politica dei redditi, le parti si impegnano a concludere rapidamente, comunque entro il 31-Dicembre 2007, un accordo inteso a prevedere in via sperimentale la durata triennale dei prossimi rinnovi contrattuali del pubblico impiego, sia per quanto concerne la parte economica che quella normativa, limitatamente al triennio 2008/2010.
A tal fine verranno adottate, ove occorrenti, le opportune modifiche normative.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-9195639554745867752?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/9195639554745867752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=9195639554745867752&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/9195639554745867752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/9195639554745867752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/comunicato-segreterie-confederali-fp.html' title='Comunicato segreterie confederali FP CGIL FPS CISL UIL FPL UIL PA e Accordi firmati'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-2707545137744802931</id><published>2007-05-29T08:50:00.000+02:00</published><updated>2007-05-29T08:51:42.111+02:00</updated><title type='text'>Da segretario nazionale CGIL FP Medici</title><content type='html'>Care compagne e cari compagni,
è stata raggiunta nella notte l'intesa per la vertenza del pubblico impiego: sono 101 euro al mese di aumento medio per il 2006-2007, con una sperimentazione triennale 2008-2010 di durata del contratto. Un accordo al quale il nostro sciopero del 4 maggio ha dato il suo contributo.
L'accordo è stato trovato dopo una riunione di cinque ore tra il premier Romano Prodi ed i tre segretari generali di Cgil-Cisl e Uil, Epifani, Angeletti e Bonanni. 
Subito dopo, è stato revocato lo sciopero del 1 giugno del pubblico impiego e del 4 giugno del settore scuola. 
"E' stato raggiunto l'obiettivo: 101 euro di incremento salariale, con gli arretrati per il 2007", ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. 
Per i medici ed i veterinari si dovrebbe trattare di una aumento medio di circa 254 euro mensili lordi.
Adesso, a maggior ragione, in tanti al Convegno nazionale di domani a Roma “Esclusività e intramoenia per una sanità di qualità”-
Fraterni saluti
Massimo Cozza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-2707545137744802931?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/2707545137744802931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=2707545137744802931&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2707545137744802931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/2707545137744802931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/da-segretario-nazionale-cgil-fp-medici.html' title='Da segretario nazionale CGIL FP Medici'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-453899952409850541</id><published>2007-05-29T08:42:00.000+02:00</published><updated>2007-05-29T19:16:25.224+02:00</updated><title type='text'>REVOCATO LO SCIOPERO DEL I° GIUGNO: Statali raggiunto l’accordo</title><content type='html'>29-05-2007 08:30
 Roma, 29 mag. (Apcom) - Raggiunta a Palazzo Chigi l'intesa tra Governo e sindacati sul rinnovo del contratto del pubblico impiego. L'accordo prevede aumenti lordi mensili pari a 101 euro, con decorrenza a partire dal 1. febbraio 2007. Le parti hanno anche concordato sulla triennalizzazione del contratto in via sperimentale per il periodo 2008-2010. 
Dopo l'accordo sugli statali raggiunto con il governo Cgil, Cisl e Uil revocano lo sciopero proclamato per il primo giugno. La decisione sarà comunicata nel prossimo pomeriggio all'Aran (agenzia negoziale per la rappresentanza delle pubbliche amministrazioni), dove cominceranno i negoziati per i singoli comparti. A sbloccare la vertenza, secondo quanto si apprende, è stata una riunione ristretta tra il premier Romano Prodi e i segretari generali delle tre confederazioni sindacali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. 
Per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, sugli statali "è stato raggiunto l'obiettivo: 101 euro di incremento salariale, con gli arretrati per il 2007". Al termine della 'maratona' a Palazzo Chigi, Epifani ha aggiunto: "Ci dispiace che questo accordo sia stato fatto solo ora. Si poteva fare molto prima". Sulla sperimentazione della triennalità del contratto ha osservato che si tratta di "un'unicità".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-453899952409850541?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/453899952409850541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=453899952409850541&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/453899952409850541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/453899952409850541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/revocato-lo-sciopero-del-2-giugno.html' title='REVOCATO LO SCIOPERO DEL I° GIUGNO: Statali raggiunto l’accordo'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-3529892241630567925</id><published>2007-05-17T17:54:00.000+02:00</published><updated>2007-05-17T17:57:51.455+02:00</updated><title type='text'>Convegno nazionale CGIL FP Medici</title><content type='html'>Il 30 Maggio si terrà un importante convegno sull'esclusività e l'attività ambulatoriale intramoenia. Si raccomanda ampia partecipazione

                                 Convegno nazionale
            “ESCLUSIVITÀ E INTRAMOENIA, PER UNA SANITÀ DI QUALITÀ”

Roma, 30 maggio ore 9.00 – 13.00
Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/a



Presiedono: 
Rossana Dettori, Segretaria nazionale Funzione Pubblica Cgil 
Stefano Cecconi, Responsabile delle Politiche della Salute, Cgil nazionale
Introduce:
Massimo Cozza, Segretario Funzione Pubblica Medici Cgil
Intervengono:
Tiziano Carradori, Direttore generale Asl Ravenna
Erminia Emprin, Senatrice PRC Commissione Igiene e Sanità 
Ignazio Marino, Presidente Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica
Teresa Petrangolini, Segretario generale Cittadinanzattiva
Carlo Podda, Segretario generale Funzione Pubblica Cgil
Enrico Rossi, Coordinatore Commissione Salute della Conferenza delle Regioni
Katia Zanotti, Deputata Sinistra Democratica Commissione Affari Sociali

Conclude:
Achille Passoni, Segretario confederale Cgil&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-3529892241630567925?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/3529892241630567925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=3529892241630567925&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/3529892241630567925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/3529892241630567925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/convegno-nazionale-cgil-fp-medici.html' title='Convegno nazionale CGIL FP Medici'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-853202542671171532</id><published>2007-05-15T15:19:00.002+02:00</published><updated>2007-05-15T15:40:56.526+02:00</updated><title type='text'>Ddl Intramoenia La posizione dei sindacati medici</title><content type='html'>Ddl Intramoenia
Fp cgil, modificare ddl turco per intramoenia più trasparente
Modifiche al Ddl Turco, che ha avuto venerdì il via libera del Consiglio dei ministri, per garantire un'attività libera professionale intramuraria più trasparente. Ad appellarsi al Parlamento affinché modifichi la parte del provvedimento sull'intramoenia dei medici sono Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil medici, e Rossana Dettori, segretaria nazionale Fp Cgil. "Il disegno di legge Turco contiene la possibilità di una proroga infinita degli studi privati dei medici e dei dirigenti sanitari pubblici - scrivono Cozza e Dettori in una nota congiunta - Dopo 9 anni di inadempienze regionali e aziendali, arriva un ulteriore nuovo anno di tempo per l'attuazione della giusta moralizzazione della libera professione intramoenia, ma con la piena delega alle Regioni di poter consentire per sempre lo studio privato del medico pubblico in rapporto di esclusività. Si affosserebbe così, definitivamente, il principio della libera professione intramoenia istituito dall'ex ministro della Sanità Rosy Bindi. In sostanza, ciò che non si è voluto far chiaramente uscire dalla porta nazionale può tranquillamente rientrare dalla finestra regionale. Riteniamo invece che le Regioni debbano farlo solo in via transitoria fino al reperimento degli spazi 'ad hoc', consentendo l'acquisto, la locazione o la convenzione di spazi esterni, purché collettivi. I medici e i dirigenti sanitari che credono nella qualità della sanità pubblica e del proprio lavoro, chiedono pertanto una normativa diversa che impegni il ministro della Salute e le Regioni a consentire una libera professione intramoenia trasparente dentro le mura del Ssn".

Ddl Intramoenia Anaao, servono alcune modifiche
"Luci e ombre" nel disegno di legge Turco che sabato ha avuto il via libera del Consiglio dei ministri. Ad evidenziarle l'Anaao Assomed, principale sindacato della dirigenza medica, che si dichiara tuttavia soddisfatta dal provvedimento. Per quanto riguarda la libera professione intramoenia, il sindacato plaude "al ruolo riconosciuto alle organizzazioni sindacali e al collegio di direzione nel passaggio a un sistema finalmente stabile e certo, che metta fine al periodo delle proroghe". "Valutiamo positivamente - aggiunge inoltre l'Anaao in una nota - l'aver previsto", per la realizzazione di spazi ad hoc all'interno degli ospedali o per l'acquisizione di spazi ambulatoriali esterni alle strutture ma a gestione diretta delle Asl, "un arco temporale, che pure avremmo preferito più lungo, durante il quale vengono evitati vuoti normativi che avrebbero potuto far pagare ai medici il costo dell'inerzia burocratica. Ma decorsa invano tale scadenza - si chiede il sindacato - chi risponderà della mancata attuazione?". Perplessità, poi, "sulla decisione di abolire una data certa per esercitare l'opzione per il rapporto non esclusivo per legarla, invece, alla durata dei contratti individuali. Se tale scelta ha una logica nel caso degli incarichi di direzione di struttura, appare foriera di contenziosi nel caso degli incarichi professionali dove i contratti individuali continuano a rappresentare una chimera nella maggior parte delle aziende". 

Ddl Intramoenia Cimo, Parlamento lo approvi entro 31 luglio
"Ora ci auguriamo che il Parlamento approvi entro il 31 luglio il Disegno di legge sulla libera professione intramoenia. Con le indispensabili modifiche migliorative". Ad affermarlo è Stefano Biasioli, presidente nazionale Cimo-Asmd, soddisfatto del via libera del Consiglio dei ministri al Ddl del ministro della Salute Livia Turco sulla libera professione intramoenia e l'obbligo di esclusività di rapporto con il Ssn per i primari e i dirigenti di struttura semplice. Malgrado la soddisfazione, la Cimo vigilerà comunque sui tempi e sui modi dell'approvazione del Ddl in questione e sulle modalità applicative a livello delle singole Regioni perché, sottolinea in una nota Biasioli, "l'Italia è lunga e stretta". 


Ddl Intramoenia Cisl medici, Turco scontenta tutti, intervenga parlamento.
"Intramoenia ristretta ed esclusività allargata con reversibilità simbolica". Così Giuseppe Garraffo, segretario generale Cisl Medici, sintetizza il ddl Turco approvato sabato in Consiglio dei ministri. Un provvedimento che, secondo il sindacalista, "rischia di scontentare tutti se non verrà migliorato in Parlamento". "La libera professione dei medici dipendenti pubblici - scrive in una nota Garraffo - utile e necessaria per il buon funzionamento del Servizio sanitario e degli ospedali, viene sottratta alla contrattazione, al diretto rapporto fiduciario medico-paziente con l'interposizione della burocrazia delle Asl, e veicolata tendenzialmente nelle strutture private convenzionate. Con un colpo solo medici e pazienti vengono defraudati del loro diritto al rapporto diretto di fiducia, con il rischio probabile delle liste di attesa anche per le visite a pagamento. La proroga velata di un anno dell'intramoenia allargata ci lascia parzialmente insoddisfatti perché invece della moralizzazione del sistema, potrebbe scaturirne un vero e proprio 'suk': una libera professione intramoenia difforme tra le Regioni e le aziende stesse, e con sottrazione di risorse agli ospedali e alle strutture pubbliche per destinarle a finanziare appalti di call center, poliambulatori e cliniche private". "L'esclusività, infine - prosegue Garraffo - per la quale hanno già optato il 95 per cento dei medici, viene ulteriormente estesa con la reversibilità di tale rapporto ridotta a pura enunciazione teorica. Tuttavia, nell'attesa di poter approfondire il testo che verrà trasmesso in Parlamento - conclude il leader della Cisl medici - il giudizio rimane sospeso. Ci chiediamo, tuttavia, che senso abbia un provvedimento utile solo ad aumentare significativamente la spesa sanitaria e il deficit, senza alcun ritorno in termini di produttività e di qualità del servizio, in un momento in cui non si sono ancora trovate le risorse economiche per rinnovare i contratti di lavoro scaduti da diciannove mesi e l'indennità di esclusività ferma da otto anni".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-853202542671171532?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/853202542671171532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=853202542671171532&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/853202542671171532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/853202542671171532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/ddl-intramoenia-la-pasizione-dei.html' title='Ddl Intramoenia La posizione dei sindacati medici'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-5985829961038234082</id><published>2007-05-15T02:31:00.000+02:00</published><updated>2007-05-15T02:44:21.263+02:00</updated><title type='text'>Notizia</title><content type='html'>all'indirizzo:http://www.efesonline.org/ (Federazione europea dell'azionariato dei dipendenti)notizie di interesse con posta e.mail allegata
                            
                           NEWSLETTER EFES – MAI 2007 

Esplosione dell’azionariato dipendenti sulla stampa mondiale
7.560 articoli a proposito di azionariato dei dipendenti in aprile sulla stampa mondiale. Al momento del lancio della nostra rassegna stampa (ottobre 2005) gli articoli erano 597. Nel marzo 2006 erano 1090 ed il mese scorso, marzo 2007, ne abbiamo trovati 2.090… Con 7.560 bisognerà modificare la presentazione. Vedi oltre la nostra Rassegna Stampa.

Febbre negli USA, l’azionariato dei dipendenti in primo piano
Per la seconda volta in poche settimane le formule di azionariato collettivo dei dipendenti (employee stock ownership plans - ESOPs) sono elemento essenziale di grandi operazioni. 8,2 miliardi di $ per l’acquisto del Chicago Tribune (21.000 dipendenti – saranno proprietari del 60%). 5 miliardi di $ per rilevare Chrysler, con la possibilità di un’offerta da parte del sindacato dei lavoratori dell’automobile United Auto Workers che esamina una proposta tendente all’acquisizione del 70% di Chrysler attraverso un piano di azionariato dei dipendenti. Vedi sotto nella Rassegna Stampa.

Netherlands Participation Institute
Nuovo sito internet per l’Istituto Olandese per la Partecipazione, che promuove l’azionariato dei dipendenti, sulla pagina http://www.snpi.nl/ 

Bangladesh: nuova impresa nel settore tessile con l’azionariato dei dipendenti
L'Istituto di Sviluppo Rurale incoraggia le imprese con partecipazione dei dipendenti nel settore tessile ed agricolo Maggiori informazioni 
 
Rassegna Stampa
7.560 articoli a proposito di azionariato dei dipendenti in aprile sulla stampa mondiale. Al momento del lancio della nostra rassegna stampa (ottobre 2005) gli articoli erano 597. Nel marzo 2006 erano 1090 ed il mese scorso, marzo 2007, ne abbiamo trovati 2.090… Con 7.560 bisognerà modificare la presentazione. Molti articoli sono “doppioni”: quando un argomento si diffonde, viene riprodotto sulla stampa locale e la stessa informazione (spesso una notizia di Agenzia) è riprodotta a tappeto. Questa rassegna stampa è basata su ricerche tramite Google che, fortunatamente, ha messo a disposizione un nuovo strumento che consente l’eliminazione automatica dei doppioni, escludendo i quali la nostra rassegna presenta 1952 articoli nel mese di Aprile. Abbiamo selezionato 52 articoli di particolare interesse in 12 Stati: Austria, Belgio, Francia, Germania, Giamaica, Gran Bretagna, Spagna, Sudafrica, Svezia, USA.
Febbre negli USA: L'offerta del miliardario Sam Zell è stata finalmente accettata dal Tribune, un’operazione di 8.2 miliardi di $ nei confronti del secondo gruppo editoriale americano. Il Tribune passa nelle mani di Zell e dei 21.000 dipendenti attraverso un nuovo piano di azionariato dei dipendenti (un ESOP - employee stock ownership plan). L’ ESOP sarà azionista al 60% del Tribune alla fine dell’operazione. Avventura pericolosa per i dipendenti? Con voce in capitolo nella gestione o no ? Con un posto in Consiglio o no ? Nessuno glie l’ha offerto (ancora). Ma l’azionariato dei dipendenti strutturato negli ESOP non implica necessariamente un ruolo nella governance. “I dipendenti non sono neanche stati consultati”. Se tutto il resto non è praticabile, provate con l’azionariato dei dipendenti” sembra essere la nuova filosofia del business statunitense, almeno guardando le manovre dopo il recente accordo per l’acquisizione del gruppo Tribune per il possesso di Chrysler: Daimler vuole disimpegnarsi. Voci sulle intenzioni del miliardario Kerkorian. Il sindacato dell’automobile United Auto Workers potrebbe lanciare un’offerta di acquisizione per il 70% attraverso un piano di azionariato dei dipendenti. Alcuni esponenti d'UAW ci lavorano da più di un mese, con l’aiuto del Centro per l’Azionariato dei Dipendenti della Kent State University in Ohio ed hanno costituito un comitato per l’acquisizione (Employee Buyout Committee). Secondo loro è la scelta migliore per i 50.000 dipendenti Chrysler associati all’UAW…
Il numero di piani di azionariato dei dipendenti è aumentato del 20% fra il 2000 e il 2005. "E’ un motore di sviluppo" dice John Logue, "un’ancora per le imprese e l’occupazione ".
Gran Bretagna: Due fondi pensione conferiscono 4 milioni di sterline a Baxi Partnership Trust per finanziare il suo programma di acquisto di imprese da parte dei dipendenti (employee buyouts).
India: Il nuovo piano di stock options (ESOP) presso RIL coinvolge più di 18.000 dipendenti, il maggior ESOP attivato in India nel settore gas/petrolio. Tata Tea occupa 30.000 persone nelle sue piantagioni di tè dell’India settentrionale ; il gruppo Tata trasferirà progressivamente l’azionariato della nuova Società ai dipendenti.
Giamaica: Il sindacato della Società dei servizi pubblici National Workers Union insiste per ottenere la strutturazione di un piano di azionariato dei dipendenti prima della prossima privatizzazione.
Belgio: L'azionariato dei dipendenti in Belgio arranca. Le imprese che aprono il loro capitale sono rare...
Sudafrica: Il sindacato Solidarietà si rammarica di non essere stato coinvolto nella costruzione del piano di azionariato di Lafarge.
Francia: fusioni ed acquisizioni si moltiplicano nei grandi gruppi. In Eiffage l’azionariato dei dipendenti con il suo 22,4% è un elemento chiave per l’offerta della spagnola Sacyr. La nuova legge del 30 dicembre 2006 comincia a produrre degli effetti. France Telecom lancia un grande piano di azionariato dei dipendenti offrendo azioni gratuite ai 104.000 dipendenti del Gruppo. Nuovo piano anche per BNP Paribas. Forte sviluppo del risparmio salariale nel 2006: +19%, coinvolge ormai il 60% dei dipendenti del settore privato. 
Italia: Dopo un anno dall’acquisizione della Banca, gli azionisti dipendenti di BNL sono in attesa dei progetti di BNP Paribas.
Austria: L'azionariato dei dipendenti è nei progetti del nuovo governo.
Svezia : Terremoto alla Ericsson. Nell’Assemblea degli azionisti alcuni fondi di investimento americani hanno votato contro l nuovo piano di azionariato dei dipendenti, approvato tuttavia dagli azionisti svedesi e dai sindacati.

La rassegna stampa è disponibile alla pagina:
                    http://www.efesonline.org/PRESS REVIEW/2007/April.htm
  E VOI ?
Ciascun dipendente detiene in media, in azioni o quote della Società:

Man 47 €
Volvo 78 €
SCANIA 157 €
Rheinmetall 0 €
Valeo 642 €
Faurecia   73 €
DaimlerChrysler 741 €
BMW 1.484 €
Volkswagen 1.296 €
Audi 0 €
Renault 7.301 €
PSA Peugeot Citroen 1.472 €
Fiat   11 €
Pirelli &amp; C.   3 €
Continental 1.018 €
Michelin 1.237 €
Thales 4.765 €
Finmeccanica   193 €
Smiths Group   1.783 €
EADS 7.143 €
BAE Systems 1.374 €
Rolls-Royce 3.981 €
ABB  105 €
Metso   4.767 €
KONE 556 €
Wärtsilä 3.276 €
Schneider Electric 8.245 €
Alstom 1.469 €
SKF 649 €
ANDRITZ AG 1.899 €
Bull 1.336 €
Siemens 2.148 €
UBS  87.000 € 
Total 47.000 €
Novartis 48.000 €
Mondragon 54.000 €
DeutscheBank 61.000 €
SocGen 38.000 €
BNPParibas 30.000 €
CréditAgricole 48.000 €
AXA 27.000 €
Bouygues 23.000 € 

 Cosa c’è di nuovo sul sito internet della EFES? 

 EFES ha bisogno di nuovi aderenti. Perché non Voi? Scaricare il modulo di adesione
FEDERATION EUROPEENNE DE L’ACTIONNARIAT SALARIE
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La vocation de la FEAS est de fédérer au niveau européen les actionnaires salariés, les entreprises et toutes personnes ou institutions intéressées à la promotion de l'actionnariat salarié et de la participation. Accompagnée d'experts, de juristes, d'économistes, la Fédération Européenne s'organise, elle constitue un centre européen d'information, de rencontre, de formation, de conseil, de représentation et de lobbying au service de ses membres. Elle organise également de nombreux événements et rencontres en Europe pour promouvoir et développer la participation des actionnaires salariés.
A compléter en lettres capitales d’imprimerie et à renvoyer à la FEAS, Marc Mathieu, Avenue Voltaire 135  -  B-1030 Bruxelles     Fax : +32 (0)2 242 64 30    E-mail : efes@efesonline.org 
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(L'association est composée de membres titulaires, de membres associés, de membres adhérents, de membres d’honneur et d’observateurs. La cotisation de base des organisations peut être majorée d'une cotisation additionnelle, en fonction de leur taille, ce qui leur donne aussi un droit de vote plus important au sein de la fédération.)

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 EFES NEWS: distribution 80.000 

  Cordialemente

  Marc Mathieu 
Segretario Generale 
FEAD - FEDERAZIONE EUROPEA DELL'AZIONARIATO DEI DIPENDENTI 
EFES - EUROPEAN FEDERATION OF EMPLOYEE SHARE OWNERSHIP 
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In occasione della festa del lavoro del 1 maggio il Ministro della Salute Livia Turco ha scritto una lettera aperta ai tre Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil. Di seguito anticipiamo alcuni stralci della missiva, pubblicata sul quotidiano L’Unità. 
"Cari Epifani, Bonanni e Angeletti,
oggi l’Italia riparte dal lavoro. Da una nuova dignità del lavoro, dove siano di casa il rispetto della persona e l’attenzione ai suoi bisogni nelle diverse fasi della vita. Dove si possa contare su un sistema di tutela della sicurezza e della salute, quale elemento primario del diritto al lavoro. Il lavoro è vita, non può diventare morte o malattia. Eppure nell’Unione Europea ogni cinque secondi si registra un infortunio sul lavoro e ogni due ore un infortunio si conclude con la morte di un lavoratore. Una strage che disonora le nostre Nazioni e che deve finalmente trovare una risposta capace di interromperla fino a bloccarla del tutto entro pochi anni. Il nostro Paese può fare molto. Abbiamo le competenze e la volontà. Nell’affermazione del diritto alla salute dei lavoratori possiamo anche rivendicare alcuni primati che mi sono stati ricordati pochi giorni fa da un grande amico, Antonio Pizzinato, già vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro. E’ stato lui a rammentarmi che la prima Clinica europea del lavoro fu istituita proprio in Italia, a Milano, nel 1905. E che fummo sempre noi italiani, tra i primi, a promuovere un legame costante tra medicina del lavoro e lavoratori fino alle grandi lotte sindacali degli anni ’70 con le esperienze di Medicina Democratica e le nuove valutazioni sulla sicurezza e la salute dei lavoratori. Cui seguì l’istituzione dei “servizi di medicina del lavoro”, assunti poi come riferimento nella grande riforma sanitaria del 1978 con la quale la tutela della salute dei lavoratori entra tra i grandi compiti della sanità pubblica. Oggi queste conquiste ci potrebbero apparire scontate, ma furono invece oggetto di dure lotte sindacali e di piattaforme rivendicative precise, sostenute da oltre 200 ore di sciopero in tutto il Paese. Poi arrivò la tragedia del 13 marzo 1987, quando 13 lavoratori persero la vita nella stiva in fiamme della gasiera "Elisabetta Montanari", in manutenzione nel porto di Ravenna senza adeguate misure di sicurezza. Fu il più grave incidente sul lavoro dal dopoguerra. E l’emozione che suscitò diede il via alla Commissione d’inchiesta presieduta da Luciano Lama e dalle cui risultanze scaturì, sette anni dopo, la legge 626 che per la prima volta fece della sicurezza del lavoro un quadro sistematico di norme e indirizzi cogenti per tutte le imprese, pubbliche e private. Ma sul lavoro si muore ancora. E quasi sempre non per imperizia o per tragica fatalità ma perché il lavoratore non è adeguatamente protetto dai rischi, perché in molte parti del Paese l’attività ispettiva e di vigilanza è ancora troppo incerta ed episodica e perché ai controlli e alle sanzioni sfuggono troppe aree e tipologie di lavoro. Ma anche per una concezione della prevenzione ancora troppo limitata alla prevenzione dell’evento avverso e non invece alla presa in carico complessiva della tutela della salute del lavoratore.
E’ forse questa la maggiore novità del testo unico approvato dal Governo e ora all’esame del Parlamento che non a caso pone l’Asl quale ente di coordinamento dell’insieme delle attività di prevenzione, ispezione e controllo. E nuovo è anche l’approccio che stiamo seguendo nella definizione di un Patto con le Regioni per la promozione della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro. Ne anticipo alcune linee portanti: creazione di un sistema informativo nazionale integrato che elimini l’attuale dispersione delle conoscenze; predisposizione di piani triennali locali con verifica costante dei risultati in termini di riduzione degli infortuni e delle malattie legate al lavoro; vincolo del 2% del Fsn a partire dal 2008 per la prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori a fronte di una spesa attuale inferiore all’1%; potenziamento organici e più formazione specifica per i servizi delle Asl; moltiplicazione delle ispezioni, passando dalle attuali 75.000 a un totale di 250.000 l’anno (pari a un’ispezione a settimana per ispettore). Ma oggi siamo di fronte anche a un’altra sfida che potrebbe vederci nuovamente all’avanguardia: la considerazione del lavoro quale determinante importante della salute dell’uomo e della donna, secondo quanto enunciato dall’Oms con la Carta di Ottawa del 1999. Il lavoro quale elemento dell’equilibrio psico-fisico della persona e della sua affermazione sociale e civile. Il lavoro che entra nella sfera del benessere del cittadino, divenendo parte essenziale del programma per “la salute in tutte le politiche”, comprese quelle del lavoro. Una sfida per la quale le donne, in particolare, possono fare molto. Mutuando anche l’esperienza straordinaria delle lotte storiche per una diversa attenzione alla donna lavoratrice e alle sue specifiche esigenze, per la prevenzione dell’aborto, per un diverso equilibrio tra lavoro e famiglia, per il primato della persona rispetto alla produzione. Battaglie che hanno animato tante contrattazioni territoriali e che hanno portato all’istituzione dei consultori e a una diversa consapevolezza dei diritti sociali nel loro complesso. Di tutto questo parleremo a Torino il 25 e 26 giugno nella prima grande conferenza nazionale su salute e lavoro. Ma oggi è il 1 maggio e vorrei che nei nostri cuori questa bella festa fosse dedicata per primi a quei lavoratori e alle loro famiglie che nel lavoro non hanno trovato gioia e soddisfazione ma dolore e sofferenza.  E a loro rinnovare una promessa: “mai più”.
         
Livia Turco


 Roma, 8 maggio 2007

                        Al Presidente della Commissione Lavoro
                                  Sen. Tiziano Treu
                              Senato della Repubblica

Oggetto: AS 1507 (Delega al Governo per il riassetto normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro)

Onorevole Presidente,
   con la presente Le trasmettiamo in allegato le considerazioni di CGIL- CISL- UIL sul progetto di legge di cui all’oggetto, così come ci era stato richiesto nell’audizione informale tenutasi il 26 aprile u.s., di cui La ringraziamo per la tempestività.

 Le scriventi OOSS colgono l’occasione per riconfermare l’auspicio di una rapida approvazione della delega, onde permettere l’altrettanto rapida emanazione dei provvedimenti delegati.

 Riconfermando la disponibilità per ogni ulteriore chiarimento, Le inviamo cordiali saluti.

          CGIL                    CISL                 UIL
 (Paola Agnello Modica)     (Renzo Bellini)    (Paolo Carcassi)



Roma, 14 maggio 2007
A tutte le strutture
L O R O    S E D I

Oggetto: TU salute e sicurezza nel lavoro-primi aggiornamenti

 Care compagne e cari compagni,
 il Ddl delega al Governo per il nuovo Testo Unico su salute e sicurezza nel lavoro ha iniziato il suo iter al Senato. In allegato trovate la nota trasmessa da CGIL CISL UIL al Presidente della Commissione Lavoro, Sen. Tiziano Treu dopo l’audizione del 26 aprile u.s..
 La stessa Commissione ha deciso di costituire un Comitato ristretto per analizzare lo stesso ddl (AS 1507) e quello presentato dal sen. Maurizio Sacconi (cioè la vecchia bozza di TU che riuscimmo a far ritirare durante la scorsa legislatura).
 Nei giorni scorsi (il 9 e 10 maggio) siamo stati convocati in due diversi incontri dai Sottosegretari Patta e Montagnino: il primo sulla base della richiesta di incontro avanzata da CGIL CISL UIL il 2 aprile e che vedrà ulteriori momenti di confronto in specifico con il Ministero della Salute (LEA, REACH, Registro esposti cancerogeni, sistema informativo); il secondo, con la partecipazione anche di altre istituzioni e delle parti datoriali, per avviare  dei gruppi di lavoro (prioritariamente istituzionali) per iniziare a predisporre i decreti legislativi conseguenti alla delega, ovviamente in stretto rapporto con i lavori parlamentari, per tener conto di eventuali modifiche (non appena avremo lo schema scritto dei gruppi, vi daremo ulteriori informazioni. Anticipiamo che il più importante è il primo, quello “generale”, con la presenza delle parti sociali, e con il compito di redarre la riscrittura del Titolo I del 626 e contemporaneamente di essere “cabina di regia” con compiti di indirizzo e verifica degli altri gruppi).
 L’insieme di queste azioni dimostrano l’impegno a procedere celermente, tanto che è previsto che il ddl delega vada in Aula Senato subito dopo le elezioni amministrative e entro la fine del mese di maggio. E’ opportuno segnalare che il Comitato ristretto, per rispondere alle ripetute richieste di norme immediatamente applicabili (e quindi senza rinvio alla decretazione delegata), intenderebbe intervenire in tal senso su 5 punti: informazione; formazione; coordinamento; sanzioni; appalti. I due Sottosegretari hanno dato l’assenso ai titoli, ferma rimanendo la verifica dei testi. Poiché il termine per la presentazione degli emendamenti scade il prossimo 16 maggio, va da sé che nelle prossime giornate saremo impegnati a seguire attentamente i lavori parlamentari onde evitare che le buone intenzioni possano tradursi in altro. Punti particolarmente delicati sono quelli relativi al coordinamento delle attività, che all’oggi parrebbero orientarsi correttamente verso le Regioni con articolazioni territoriali (il punto è anche come renderli prescrittivi e l’ipotesi sarebbe attraverso Piani Nazionali di Attività cui connettere parte delle risorse del SSN) e l’altro è riferito al ruolo degli Organismi Paritetici/Enti Bilaterali.
 Vi terremo ulteriormente informati degli sviluppi e non escludiamo di convocarvi a stretto giro di posta.
 Buon lavoro, in salute

        p. la Segretria
            (Paola Agnello Modica)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-7161540371938901446?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/7161540371938901446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=7161540371938901446&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7161540371938901446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7161540371938901446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/da-ministro-della-salute-livia-turco.html' title='Da Ministro della salute Livia Turco a segretari confederali CGIl CISL UIL'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-6537288654181178890</id><published>2007-05-14T00:35:00.000+02:00</published><updated>2007-05-14T00:37:25.933+02:00</updated><title type='text'>Costi della politica</title><content type='html'>Costi della politica (da La Repubblica.it)
Allora ministro Santagata, è arrivato il momento di cominciare a tagliare i costi della politica? Anche per voi deputati, e per voi ministri, è l'ora dei tagli? 
"A dire la verità noi abbiamo già cominciato. Ma l'unica che se n'è accorta è mia moglie". 
In che senso? 
"Nel senso che ha visto con i suoi occhi il taglio netto che ha avuto il mio compenso da ministro: 18 mila euro l'anno in meno. La mia indennità di ministro è scesa a 2500 euro". 
Poi ci sarebbe l'indennità parlamentare, visto che lei è anche deputato. 
"E sono altri 12 mila euro". 
Fanno 14.500 euro. In Francia il presidente della Repubblica ha un assegno mensile di 6700 euro... 
"Chiariamo subito un punto. Il governo non ha alcun titolo per intervenire sulle spese degli altri organi costituzionali. Se lo facessimo, invaderemmo la loro sfera di competenza". 
Quindi non è su questo fronte che pensate di ridurre i costi della politica? 
"Ripeto: non abbiamo titolo per farlo. Se vuole però posso dirle la mia opinione. Io penso che l'indennità parlamentare non sia troppo alta, ma troppo bassa". 
Prego? 
"Parlo dell'indennità vera e propria, che è di 4750 euro. Quello che non va bene, secondo me, è tutto il resto, quelle prebende varie che permettono di arrivare a 12 mila euro. Io non dico "tagliamole". Però penso che sarebbe ora di renderle trasparenti e razionali. Abolendo le forfettizzazioni e rimborsando ai parlamentari, entro un certo tetto, le spese effettivamente sostenute per l'attività di collegio, gli assistenti, l'affitto dell'ufficio eccetera. Rimborsi trasparenti a piè di lista, a fronte di ricevute e fatture". 
  E sulle pensioni d'oro dei parlamentari, cosa pensa che andrebbe fatto? 
"Io introdurrei il contributivo anche per noi parlamentari. La Camera versa i contributi all'istituto di previdenza del deputato. Se lui non ne ha uno, li versa a un'assicurazione. Così si chiude il capitolo dei vitalizi agli ex parlamentari". 
Ottimo: pensate di proporlo subito? 
"Allora non mi sono spiegato. Questa è la mia opinione personale, di parlamentare. Come ministro non ho titolo per intervenire". 
Eppure il settimo punto del dodecalogo prodiano era proprio il taglio dei costi della politica. 
"E infatti noi stiamo lavorando su questo fronte. Capisco che gli stipendi dei parlamentari siano una cosa che colpisce l'opinione pubblica, ma questa è solo la punta dell'iceberg". 
E di che cosa è fatto, l'iceberg? 
"Di uno spaventoso aumento dei numeri del personale politico. Non si riesce più a tenerne il conto". 
Da dove cominciamo? 
"Prendiamo le comunità montane. Non nego che abbiano un ruolo. Ma quando leggo che ne fanno parte 4201 comuni, su un totale di 8101, mi risulta difficile pensare che il 51,8 per cento dei comuni italiani sia in montagna. Bisogna ridurne il numero, fissando per esempio un'altitudine minima. Magari dando di più, ma a chi ne ha davvero bisogno". 
E uno. Capitolo due? 
"Le circoscrizioni. Un prezioso strumento di partecipazione democratica, non discuto. Ma dubito che un comune di 50 mila abitanti abbia bisogno delle circoscrizioni, come invece accade. Facciamo che restano solo quelle nelle città sopra i 250 mila abitanti". 
Mi pare saggio. Terzo capitolo. 
"Le società controllate dagli enti locali. Sa quante sono? Settemilacinquecentotrentacinque. E ognuna ha il suo presidente, i suoi consiglieri, i suoi amministratori, il suo personale. Ci sono comuni che ne hanno 30, dalla promozione del turismo alla gestione delle aree. Non parlo delle municipalizzate che gestiscono i trasporti o i rifiuti, ma di tutto il resto". 
Che sarebbe? 
"Un mare magnum. Le faccio un solo esempio: le authority sui trasporti. Sarebbe una competenza delle province, basterebbe un assessorato ai trasporti. E invece si crea un'authority, con il suo presidente, i suoi consiglieri, le sue auto blu, il suo organico. Ma è un doppione. O si aboliscono i doppioni, o si aboliscono le province, che a questo punto non si capisce cosa ci stiano a fare". 
Ecco, e se lo abolissimo davvero, un ente barzotto come le Province? 
"Risparmieremmo un fracco di soldi, ma mi pare che la tendenza sia nella direzione opposta. E siccome io sono un riformista e non un rivoluzionario, lavoro affinché le Province si riprendano i compiti dei quali si sono spogliate". 
Rimangono le società comunali. Sono il frutto delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni, o no? 
"Benissimo, ma allora non si capisce perché debbano essere al 100 per cento a capitale pubblico. A me viene il dubbio che siano solo delle scatole che servono a generare posizioni di potere. Stabiliamo che debbano essere obbligatoriamente a capitale misto, pubblico e privato, e vediamo quante sopravvivono". 
Ma le Regioni, le Province e i Comuni possono dirle: scusi, ma sono affari nostri, non volevate il decentramento, non parlavate di federalismo? 
"Questo è il problema. Dobbiamo trovare lo spazio politico per spingere gli enti locali a cambiare rotta. C'è un gruppo di lavoro tecnico-giuridico, a Palazzo Chigi, che sta lavorando proprio su questo". 
Mi dica qualcosa di concreto che avete già fatto, per tagliare i costi della politica. 
"Intanto abbiamo fatto un po' di pulizia in casa nostra. Quando siamo arrivati abbiamo trovato 600 comitati ministeriali. Ogni governo ne creava di nuovi, ma non chiudeva mai quelli vecchi. Noi li abbiamo ridotti a 345. Stabilendo la regola che durano al massimo tre anni. E' un risparmio di 20 milioni di euro". 
E cos'altro avete in cantiere, visto che non potete fare i conti in tasca agli onorevoli? 
"Tante cose, dalla riduzione del numero degli assessori all'abolizione dell'indennità di missione per gli amministratori locali. Le metteremo nel Dpef, e finiranno nella Finanziaria. Sempre che non decidiamo di accorparle in un disegno di legge sui costi della politica". 
Quello che avevate inserito nell'ultima Finanziaria è stato cancellato all'ultimo momento dai partiti. Cosa la spinge a essere ottimista sul prossimo round? 
"Il fatto che non metteremo in campo delle misure sparse, ma un progetto serio, magari partendo da un libro bianco. Il governo farà la sua parte, mettendo la questione sul tavolo. Poi toccherà ai partiti, prendersi le loro responsabilità e decidere se vogliono rischiare di essere travolti dall'ondata di anti-politica o se cogliere questa occasione per fare un'operazione di buona politica". 

(10 maggio 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-6537288654181178890?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/6537288654181178890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=6537288654181178890&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/6537288654181178890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/6537288654181178890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/costi-della-politica.html' title='Costi della politica'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-7474956057519519255</id><published>2007-05-14T00:28:00.000+02:00</published><updated>2007-05-14T00:31:16.612+02:00</updated><title type='text'>Centinaia di medici nel mirino del fisco</title><content type='html'>Una "curiosa notizia" che aiuta a meglio comprendere la posizione della CGIL Medici FP sull'attività intramoenia dei medici. 
Agenzia delle Entrate 
Centinaia di medici nel mirino del fisco
( da:www.doctornews del 20 aprile 2007) 
Da Udine a Catania: non fanno ricevute e truffano la Asl. Con una "mancata emissione delle fatture mediamente intorno al 30-40 per cento, con picchi superiori al 50 per cento per cento". E' quanto denunciato dall'Agenzia delle Entrate in una nota trasmessa alla Commissione Sanità del Senato, dopo indagini condotte finora negli studi di alcuni medici siciliani, laziali, liguri e friulani. C'è il cardiochirurgo che dichiara 12 visite in un anno. C'è il ginecologo che incassa dall'attività intramoenia 500 euro al mese, meno dell'affitto del suo studio. E non manca il primario con il dono dell'ubiquità: risulta virtualmente in ospedale, ma contemporaneamente visita nel suo centro privato. L'inchiesta dell'Agenzia delle entrate - riferisce l'articolo - è partita nel 2005 e sta entrando nel vivo in questi giorni. Finora le verifiche hanno riguardato 100 medici siciliani, 70 laziali, 15 liguri e, nelle ultime settimane, 18 studi del Friuli Venezia Giulia. A breve partiranno gli accertamenti in Campania e poi nelle altre regioni italiane. L'esame dei dati delle prime regioni monitorate ha spinto il 7 marzo l'Agenzia delle entrate a scrivere direttamente alla commissione Sanità del Senato: ben il 40 per cento dei medici sottoposti a controllo ha il “vizietto” di non rilasciare fattura e la questione non riguarda solo l'erario. Il danno è doppio, perché oltre a non pagare le tasse, il dottore infedele si mette in tasca anche una percentuale oscillante tra il 15 e il 50 per cento della parcella, ossia la quota della fattura che dovrebbe versare al suo ospedale. In pratica, ogni cento euro incassati, almeno 50 dovrebbero andare allo Stato, tra fisco e servizio sanitario. La pacchia però sta finendo - si legge ancora nell'articolo. La caccia è partita dalla Sicilia. L'Agenzia delle entrate di Palermo due anni fa ha acquisito gli elenchi di tutti i medici che hanno optato per la cosiddetta "intramoenia allargata", quella svolta al di fuori dell'ospedale e perciò particolarmente a rischio. Su 250 verifiche eseguite in Sicilia, 100 sono risultate "positive" per un totale di un milione e 380 mila euro di imposte evase. E stiamo parlando di controlli mirati su una percentuale minima di camici bianchi. In Liguria, per esempio, otto medici su 15 sono risultati evasori. Nel Lazio molti dottori e professori fatturavano, ma non versavano la percentuale dovuta alla Asl, confidando nell'assenza di controlli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-7474956057519519255?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/feeds/7474956057519519255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6823131758506129039&amp;postID=7474956057519519255&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7474956057519519255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/7474956057519519255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/centinaia-di-medici-nel-mirino-del.html' title='Centinaia di medici nel mirino del fisco'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6823131758506129039.post-460388672169661293</id><published>2007-05-12T03:52:00.000+02:00</published><updated>2007-05-14T00:33:34.502+02:00</updated><title type='text'>DDL su libera professione ecc.</title><content type='html'>DDL Turco su libera professione, esclusività, sicurezza delle cure, responsabilità civile 
Disegno di legge approvato al Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2007
“Disposizioni in materia di sicurezza delle strutture sanitarie e gestione del rischio clinico nonché di attività libero professionale intramuraria e di esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale.”

Articolo 1
(Sicurezza delle cure)
1. Le Regioni e Province autonome assicurano le condizioni per l’adozione, presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate del Servizio sanitario nazionale, di un sistema per la gestione del rischio clinico per la sicurezza dei pazienti, incluso il rischio di infezioni nosocomiali, prevedendo, nell’ambito delle disponibilità delle risorse aziendali, l’organizzazione in ogni Azienda sanitaria locale, Azienda ospedaliera e Azienda ospedaliera universitaria, di una funzione aziendale permanentemente dedicata a tale scopo. I singoli eventi del rischio clinico e i dati successivamente elaborati sono trattati in forma completamente anonima.
2. Le regioni e province autonome, nell’ambito delle rispettive funzioni istituzionali, assicurano in ogni Azienda sanitaria, o in ambiti sovraziendali individuati dalle Regioni, al cui interno operino uno o più ospedali, il servizio di ingegneria clinica che garantisca l’uso sicuro, efficiente ed economico dei dispositivi medici costituiti da apparecchi e impianti, i quali devono essere sottoposti a procedure di accettazione, ivi compreso il collaudo, nonché di manutenzione preventiva e correttiva e a verifiche periodiche di sicurezza, funzionalità e qualità secondo lo stato dell’arte. Il servizio di ingegneria clinica contribuisce alla programmazione delle nuove acquisizioni e alla formazione del personale sull’uso delle tecnologie.

Articolo 2
(Responsabilità civile delle strutture e del personale sanitario) 
1. La responsabilità civile per danni a persone causati dal personale sanitario medico e non medico, ivi compresa la dirigenza, occorsi in Aziende Ospedaliere (A.O.), Aziende Ospedaliere Universitarie (A.O.U.), Aziende Sanitarie Locali (A.S.L.) e in strutture sanitarie private accreditate è posta anche a carico della struttura stessa, conformemente alla disciplina della responsabilità civile.
2. La responsabilità riguarda tutte le prestazioni, anche quelle relative alle attività libero professionali intramurarie.
3. In alternativa alla copertura assicurativa, con riferimento ai rischi derivanti dalla responsabilità di cui al comma 1, per le strutture sanitarie pubbliche possono essere istituite forme di garanzia equivalenti, purchè non comportino maggiori costi.

Articolo 3
(Definizione stragiudiziale delle controversie) 
1. Le regioni e le province autonome adottano, presso le Aziende sanitarie, nei limiti delle risorse umane e strumentali complessivamente disponibili, misure organizzative atte a garantire la definizione stragiudiziale delle vertenze aventi ad oggetto danni derivanti da prestazioni fornite da operatori del Servizio sanitario nazionale, fermo restando il contenimento delle spese connesse al contenzioso. Le Regioni e le Province autonome verificano annualmente, con riferimento agli ultimi tre esercizi, il concreto conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa.
2. La costituzione e il funzionamento dei servizi di cui al comma 1 si uniformano ai seguenti principi e criteri direttivi: 
a) previsione della non obbligatorietà della conciliazione, quale strumento di composizione stragiudiziale delle controversie;
b) garanzia della imparzialità, professionalità, celerità delle procedure e adeguata rappresentatività delle categorie interessate.
3 . E’ esclusa la possibilità di utilizzare gli atti acquisiti e le dichiarazioni della procedura di conciliazione come fonte di prova, anche indiretta, nell’eventuale successivo giudizio.
4. In caso di accordo tra le parti la conciliazione è definita con un atto negoziale ai sensi dell’articolo 1965 e seguenti del codice civile.

Articolo 4
(Attività libero-professionale intramuraria) 
1. Per garantire l’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria, le regioni e province autonome assumono tutte le più idonee iniziative volte ad assicurare gli interventi di ristrutturazione edilizia, presso le aziende sanitarie, ospedaliere e ospedaliero universitarie, per rendere disponibili i locali destinati a tale attività. 
2. L’adozione delle iniziative di cui al comma 1 dovrà essere completata in un arco temporale non superiore a mesi dodici a partire dalla data del 31 luglio 2007, durante il quale, mentre restano in vigore i provvedimenti già adottati per assicurare l’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria, alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sono affidate l’individuazione e l’attuazione delle misure dirette ad assicurare, in accordo con le organizzazioni sindacali delle categorie interessate e nel rispetto delle vigenti disposizioni contrattuali, il definitivo passaggio al regime ordinario del sistema della attività libero-professionale intramuraria della dirigenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale e del personale universitario di cui all’articolo 102 del d.P.R. 11 luglio 1980, n. 382.
3. Tra le misure di cui al comma 2, le Regioni e le Province autonome, con le risorse disponibili, possono, ove necessario, acquisire altri spazi ambulatoriali esterni, valutati anche dal Collegio di direzione, idonei allo scopo tramite l’acquisto, la locazione, la stipula di convenzioni; esse sono tenute a disporre, altresì, che le aziende sanitarie, in tale circostanza, gestiscano, con integrale responsabilità propria, l’attività libero professionale intramuraria, al fine di assicurarne il corretto esercizio in particolare nel rispetto delle seguenti modalità: determinazione, in accordo con i professionisti, di un tariffario idoneo ad assicurare la integrale copertura dei costi dei servizi resi; affidamento a personale aziendale, o comunque dall’azienda a ciò destinato, senza ulteriori oneri aggiuntivi, della prenotazione delle prestazioni, da eseguirsi in sede o tempi diversi rispetto a quelli istituzionali, al fine di permettere il controllo dei volumi che non debbono superare, globalmente considerati, quelli eseguiti nell’orario di lavoro; modalità, con caratteristiche di terzietà, per la riscossione degli onorari relativi alle prestazioni erogate. Le Regioni e Province autonome dovranno definire le modalità per garantire l’effettuazione da parte dei dirigenti veterinari del Servizio sanitario nazionale delle prestazioni libero-professionali che per la loro particolare tipologia e modalità di erogazione esigono una specifica regolamentazione. 

Articolo 5
(Esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario) 
1. Il comma 4 dell’articolo 15-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni è sostituito dal seguente:
“4. La direzione di struttura complessa comporta l’esclusività del rapporto di lavoro per la durata dell’incarico prevista dal contratto individuale. La direzione di struttura semplice non comporta l’esclusività del rapporto di lavoro per la durata dell’incarico previsto dal contratto individuale, salvo che per le strutture semplici dipartimentali con autonomia gestionale. Per gli altri incarichi dirigenziali è consentito, a domanda, al termine dell’impegno assunto con il contratto individuale, transitare dal rapporto esclusivo a quello non esclusivo e dal secondo al primo con effetti giuridici ed economici che decorrono dal primo giorno del mese successivo.”.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 decorrono dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana della presente legge per gli incarichi assegnati successivamente, e al momento del rinnovo degli incarichi per quelli attualmente in vigore.
3. Il primo periodo del comma 5 dell’articolo 15-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni è soppresso.

     


&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dichiarazione di Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici
                    e di Rossana Dettori, segretaria nazionale FPCGIL&lt;/span&gt;

Ddl Turco, no alla proroga infinita degli studi privati dei medici pubblici

Il Disegno di legge Turco approvato oggi dal Consiglio dei Ministri contiene la possibilità di una proroga infinita degli studi privati dei medici e dei dirigenti sanitari pubblici.

Dopo 9 anni di inadempienze regionali ed aziendali, arriva un ulteriore nuovo anno di tempo per l’attuazione della giusta moralizzazione della libera professione intramoenia, ma con la piena delega alle Regioni di poter consentire per sempre lo studio privato del medico pubblico in rapporto di esclusività.

Si affosserebbe così, definitivamente, il principio della libera professione intramoenia istituito dalla Bindi. In sostanza ciò che non si è voluto far chiaramente uscire dalla porta nazionale, può tranquillamente rientrare dalla finestra regionale.

Riteniamo invece che le Regioni solo in via transitoria fino al reperimento degli spazi intramurari, possano consentire l’acquisto, la locazione o la convenzione di spazi esterni, purchè collettivi.

I medici e i dirigenti sanitari che credono nella qualità della sanità pubblica e del proprio lavoro, chiedono pertanto una normativa diversa che impegni il Ministro della Salute e le Regioni a consentire una libera professione intramoenia trasparente dentro le mura del Ssn. 

Non vogliamo essere costretti ad uscire dagli ospedali in cerca di studi privati, vogliamo una libera professione intramoenia in una casa di vetro a vantaggio non solo dei medici e dei dirigenti sanitari ma anche dei cittadini, troppo spesso costretti a rivolgersi alla libera professione, intra ed extra, per superare le liste di attesa. 

Un passo in avanti contenuto sempre nel disegno di legge è invece la reintroduzione del principio della obbligatorietà della esclusività di rapporto, anche se limitata ai direttori di struttura complessa e solo ad una parte dei responsabili delle strutture semplici, e vincolante solo per la durata dell’incarico.

Chiediamo pertanto al Parlamento di apportare al Disegno di Legge le necessarie modifiche, per le quali terremo tutte le iniziative sindacali utili, a partire dalla manifestazione nazionale “Esclusività e intramoenia per una sanità di qualità” già indetta insieme alla CGIL, per la mattina del 30 maggio a Roma presso il Centro Congressi Cavour.


Roma, 11 Maggio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6823131758506129039-460388672169661293?l=dariopiersanti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/460388672169661293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6823131758506129039/posts/default/460388672169661293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dariopiersanti.blogspot.com/2007/05/ddl-su-libera-professione-ecc.html' title='DDL su libera professione ecc.'/><author><name>Piersanti Dario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05489180835613946391</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
